ESCLUSIVA – Lazio Women, Palombi: «Indossare questa maglia è una dichiarazione d’amore. Sogno? Portare la squadra in Serie A»

© foto @OfficialSSLazio

ESCLUSIVA, ai nostri microfoni l’attaccante della Lazio Women ci racconta come sta vivendo questo periodo con uno sguardo al futuro che verrà

Laziale da sempre e ora attaccante della Lazio Women e anche protagonista di una stagione interrotta sul più bello. Claudia Palombi si è raccontata ai nostri microfoni svelando anche il suo sogno nel cassetto. Ecco le sue parole.

Prima di tutto il presente, come sta vivendo questo momento? 

«Beh non è un momento facile, soprattutto perché abbiamo dovuto chiudere praticamente 3 attività di famiglia: i due ristoranti e il negozio di parrucchiera di mamma. Fortunatamente stiamo sereni, siamo una famiglia molto unita e tra la cucina, gli allenamenti, le serie Tv su Netflix passiamo il tempo e le giornate. Ci dedichiamo anche molto all’igiene e alla pulizia della casa in modo tale da mantenere sempre arieggiato l’ambiente».

Qual è la sua routine giornaliera per tenersi in forma? 

«La mia routine giornaliera per mantenermi in forma è senza dubbio la buona alimentazione. In questo periodo deve essere fondamentale sapersi gestire e soprattutto non cadere nei tranelli che può portare la noia: per esempio mangiare fuori pasto o cibi spazzatura. Diciamo che le mie abitudini sono sempre state quelle di fare 5 pasti al giorno: colazione proteica al mattino; pranzo con proteine, verdura e frutta; merenda con yogurt greco o pancake con frutta ed infine la cena con carboidrati, verdura e frutta».

Suo fratello Simone è alla Cremonese ma è di proprietà della Lazio, lei gioca nella Lazio Women cosa significa per chi è laziale da sempre indossare questi colori?

«Condivido da sempre questa passione con lui, abbiamo questi colori incisi nella pelle da sempre. Diciamo che per me essere laziale e giocare per la Lazio è un sogno realizzato, lo desideravo da quando sono nata. Ogni volta che indosso quella maglia è come stare in un film d’amore per me, dove i due protagonisti si giurano amore eterno. Cerco di dare sempre il mio massimo, che sia un allenamento, un’amichevole o una partita di campionato. Ho preso molto spunto da Simone, andavo a vedere ogni sua partita, da quando era piccolo fino all’esordio in Serie A contro la Spal: che emozione quel giorno!».

Interruzione del campionato in un momento di grande forma della squadra. Pensa che si potrà tornare in campo e raggiungere gli obiettivi che vi eravate prefissati? 

«Questo stop effettivamente non ci voleva, venivamo da un percorso splendido, coronato con la vittoria nel derby nell’ultima partita disputata. Però siamo un grande gruppo, una grande squadra che ha capito le difficoltà del momento e si è unita ancora di più; svolgiamo allenamenti quotidiani tutti insieme giocatrici e staff tecnico. Siamo collegati tramite un’app tramite la quale il nostro Prof riesce a controllare ogni nostro movimento. Credo che il campionato possa riprendere tranquillamente in estate, facendo una sorta di preparazione che varrà poi anche per la prossima stagione, annullando di fatto le vacanze estive. Siamo molto fiduciose e vogliamo raggiungere il nostro obiettivo: la Serie A».

Cosa pensa del calcio femminile e dell’attenzione che finalmente è arrivata nell’ultimo periodo?

«Credo che il calcio femminile sta raggiungendo finalmente le attenzioni e le considerazioni che ha sempre meritato. Si deve fare ancora tanto, siamo solo agli inizi, ma moltissima gente si è accorta di noi. Ora le persone ne capiscono di più, comprendono gli sforzi che facciamo ogni giorno; ognuna di noi lavora tutto il giorno e poi viene al campo ad allenarsi. La passione è un qualcosa che ti spinge ogni giorno a migliorare ma soprattutto a lottare per ciò che veramente ami fare».

Il suo più grande sogno nel cassetto 

«Il mio più grande sogno nel cassetto è quello ovviamente di portare la Lazio in Serie A. Poi ne ho anche un altro che sarebbe quello di vedere giocare sia me che mio fratello per la stessa maglia, quella maglia che ci lega da quando siamo piccoli e quei colori di cui proprio nostro papà ci ha fatto innamorare!».

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