Connettiti con noi

Hanno Detto

Cucchi: «Inzaghi la forza della Lazio. Champions? Potrebbe farcela»

Pubblicato

su

Cucchi

L’ex radiocronista e tifoso biancoceleste Riccardo Cucchi ha parlato della gara di ieri sera ai microfoni di Lazio Style Radio. Le sue parole

La Lazio ha conquistato un’importantissima vittoria in casa contro il Milan. Di questo match ha voluto parlare anche l’ex radiocronista e tifoso biancoceleste Riccardo Cucchi, intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio. Ecco le sue dichiarazioni.

SUL GIOCO DELLA LAZIO – «Non è la prima volta che un’azione prolungata, con circolazione della palla e movimenti dei giocatori, sfocia in gol. Immobile è stato esemplare, un autentico uomo squadra sempre pronto a disposizione dei compagni. La sua gara è da incorniciare. Correa ieri sera è stato sublime. I due gol dell’argentino sono di una fattezza straordinaria, ciò dimostra il suo potenziale enorme e non ancora del tutto espresso».

SULLE MINACCE SOCIAL – «L’errore secondo me sta nella comunicazione. Dopo la sconfitta Donnarumma incontra un ex compagno di squadra ed è normale che sorrida, ma non sta tutto lì. E’ sbagliato prendere solo quel frame perché non era contento al triplice fischio. Così come vanno sradicati i comportamenti minacciosi nei confronti del figlio di Andrea Pirlo. Nesta recentemente ha detto che era amico di Totti, ma un tempo non era concepibile. Al contrario sono da sottolineare i sorrisi di Correa e Immobile a fine partita».

SU INZAGHI – «Senza nulla togliere all’ottimo Farris che è stato bravissimo, ma il tipo di rapporto che ha Inzaghi con la squadra e la sua personalità danno qualcosa in più. La Lazio ha affrontato la gara come fosse una finale, a differenza del Milan e questo ha fatto la differenza. L’atteggiamento è stato l’elemento che ha permesso una vittoria così netta».

SULLA CORSA CHAMPIONS – «La Lazio ha 3/4 squadre davanti, quindi la rincorsa è più complicata perché almeno una deve cedere mentre i biancocelesti devono macinare punti su punti. Il Napoli mi sembra in forma smagliante. I punti deboli sono Milan e Juventus, due squadre in calo sia di rendimento che di concentrazione. Napoli e Atalanta credo ce la possano fare, la quarta potrebbe essere la Lazio se saprà fare il suo».

SU CORREA – «Il ragazzo si esalta quando le sfide salgono di tono, questo potrebbe essere un pregio. Deve crescere e maturale essendo più incisivo anche quando le motivazioni non sono altissime. La coppia ideale della Lazio è formata dal Tucu e da Immobile: non si pestano mai i piedi, si guardano, si cercano. Grande tecnica da parte di entrambi. A Napoli Immobile ha dribblato più volte la difesa partenopea».

SU LULIC – «Ho un senso di gratitudine infinita verso Lulic per quello che ha fatto per la Lazio in questi anni, il derby del 26 maggio è solo l’apice. Ieri è stato straordinario e i tifosi gli devono essere riconoscenti. Penso possa essere una vera bandiera biancoceleste».

SULLA SUPERLEGA – «L’ho definita la battaglia dei due giorni. Mi ha sorpreso il golpe notturno, a differenza invece dell’epilogo. La ritirata è stata inevitabile. Io sono fermamente contrario alla Superlega. Non sarei contento se la mia squadra partecipasse a tornei europei per invito o per diritto concesso. Le mosse, i tempi e la comunicazione sono stati sbagliati e il risultato è stato molto goffo. La decisione di Gravina? Penso non potesse essere diversamente».

Advertisement