Catabasi Lazio: un ritorno da 12 punti in 14 partite

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Una discesa inesorabile nell'”Ade” dell’anonimato, distante dall’Europa e dalle ambizioni di un intero popolo. La catabasi della Lazio ha demoralizzato un ambiente carico a mille come quello biancoceleste, esaltato da un girone d’andata da record, con quei 39 punti che con Maestrelli ed Eriksson portarono i due scudetti della storia biancoceleste. Dopo, il nulla. Le sconfitta con Milan, Fiorentina, Juventus ed Udinese hanno ridimensionato le alte ambizioni di questa Lazio, scivolata al settimo posto dopo una stagione trascorsa nei posti immediatamente successivi al podio.

Come riporta Il Corriere dello Sport, Il disastroso girone di ritorno, tra infortuni, esclusioni, squalifiche e stanchezza, ha portato 12 punti in 14 gare. Solo tre vittorie, con Atalanta, Pescara e Catania, tre pareggi con Roma, Palermo e Napoli e ben otto sconfitte con Chievo, Genoa, Siena, Milan, Fiorentina, Torino, Juventus e Udinese. Un tracollo complessivo, a cominciare dalla difesa, un tempo punto di forza della squadra ed ora vero e proprio tallone d’Achille: sono ben 21 le reti subite nell’arco del girone di ritorno, contro i soli 12 gol messi a segno dal fronte offensivo.

Ora serve un radicale cambio di passo. Per non imitare quel nono posto raggiunto nella stagione 1989/90 con la squadra guidata da Beppe Materazzi. Si fece solo peggio nell’annata 1984/85, quando la Lazio retrocesse in Serie B. Petkovic però non vuole arrendersi: l’Europa è ancora lì, a disposizione. Per raggiungerla e far sognare ancora una volta i tifosi biancocelesti.

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