Bernardini (Il Messaggero): «La Lazio deve maturare, troppi punti persi…» – ESCLUSIVA

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ESCLUSIVA LN24 – E’ intervenuto ai nostri microfoni Emiliano Bernardini, penna de Il Messaggero

Tanti punti gettati al vento, il copione della stagione della Lazio è sempre il solito. Spal e Sassuolo dovevano, teoricamente, essere due vittorie da mettere in cascina per la corsa verso la Champions League, ma così non è stato. Per parlare della situazione in casa biancoceleste e molto altro, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews24.com Emiliano Bernardini, giornalista de Il Messaggero. Ecco ciò che ha detto.

Sia contro la Spal che con il Sassuolo sono stati persi dei punti che a fine stagione saranno, con molta probabilità, determinanti per l’accesso alla Champions League…

«Sono punti pesanti, se lo saranno a fine stagione non lo so. Di sicuro si è invertito un trend: se prima il problema erano le ‘grandi’ ora sembrano essere diventate le ‘piccole’. La Lazio soffre molto le tre partite in una settimana e lo fa soprattutto a livello mentale. La classifica non è affatto compromessa a patto di non sbagliare il recupero con l’Udinese».

Sabato contro il Milan andrà in scena una vera e propria ‘finale’ come l’ha definita Gattuso; la sfida con i rossoneri sarà il crocevia della stagione laziale, i biancocelesti però potrebbero espugnare nuovamente San Siro come accaduto con l’Inter…

«La Lazio non vince a San Siro contro il Milan dal 1989, credo sia arrivato il momento di sfatare questo tabù. E’ fondamentale battere i rossoneri, è una partita che vale 6 punti. La Lazio deve avere lo stesso spirito visto contro Roma e Inter non certo la lentezza vista con Spal e Sassuolo».

Per i capitolini si è presentato lo stesso copione degli ultimi anni: tanti punti persi e occasioni gettate al vento. Cosa manca a questa squadra per maturare e diventare definitivamente ‘da Champions’ ?

«La mentalità. Quella si acquisisce con il tempo e giocando tanto in Europa. Il campionato italiano è allenante per metà. Bisogna crescere a livello mentale non solo in campo ma anche a livello di società nel senso della sua struttura», conclude così Bernardini.