Leverkusen, Kiessling: «Lazio e Bayer due club simili. Lucas Leiva gran bel colpo, e sulla Supercoppa…»

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Stefan Kiessling elogia la Lazio: «Hanno una bella rosa, possono raggiungere grandi traguardi. Supercoppa? Battere la Juve non è facile ma…»

Una gara dal sapore d’Europa per la Lazio che questo pomeriggio alle 15.30 affronterà a Gröding, in Austria, il Bayer Leverkusen. Nei tedeschi mancherà l’uomo chiave della squadra: il capitano Stefan Kiessling , fuori a causa di una botta subita giovedì nell’amichevole contro i turchi dell’Antalyaspor. «Mi spiace perché giocare con la Lazio è affascinante -ammette il giocatore alla Gazzetta dello Sport-. Quando ero adolescente era una delle squadre più forti al mondo, e ancora oggi è un ottimo club». L’attaccante, che dal 2006 veste la maglia del Leverkusen, ricorda l’ultimo precedente contro la Lazio: il play-off di Champions League di due anni fa.  «Già al sorteggio pensai che eravamo stati sfortunati. Nella gara d’andata a Roma facemmo bene ma non riuscimmo a segnare, per questo in quella di ritorno fino al 3-0 non stavo tranquillo. Credo sia stato decisivo il gol che realizzammo alla fine del primo tempo. Ci diede carica e spaventò la Lazio».

Pensando al presente, l’attaccante tedesco crede quest’anno la squadra di Inzaghi possa disputare un buon campionato: «Hanno una bella rosa. Quello di Leiva è un bel colpo: questi sono acquisti importanti, perché tutto il mondo sa che ora Lucas gioca lì. Immobile? Al Dortmund non fece bene, ma capita. Da italiano giocare in Serie A è più facile. Ci sono tanti vantaggi a giocare nel proprio campionato. Credo comunque fece bene a tentare l’avventura al Borussia. Il livello del calciatore è quello». Sulla Supercoppa: «La Juventus in Italia è come il Bayern da noi. So bene che batterla, specie in una finale, non è semplice. Affrontandola con coraggio però la Lazio ce la può fare. I biancocelesti mica sono scarsi». Infine Kiessling paragona la Lazio al Bayer: «Entrambe hanno alti e bassi, e non sempre riescono a confermarsi fra le migliori dei rispettivi campionati: l’anno scorso abbiamo fallito noi, due stagioni fa fallì la Lazio. Però alla fine sono società che in Europa conoscono e rispettano tutti».