Ballotta: «Lazio, ci devi credere. Puoi vincere in Europa come noi!»

ballotta lazio
© foto Lazio News 24

Marco Ballotta è felice per il passaggio del turno della Lazio in Europa League e incoraggia la squadra biancoceleste a credere nella vittoria finale

Che orgoglio questa Lazio per i tifosi biancocelesti. Il cammino stagionale delle Aquile è fin qui fantastico, l’accesso ai quarti di finale di Europa League è la ciliegina sulla torta. Serate che evocano ricordi ed emozioni e riportano alla mente i fantastici anni Duemila, quando la squadra di Sven Goran Eriksson non temeva nessun rivale. Lione adesso sembra molto più vicina e qualcuno inizia già a sognare. Lo ha fatto Marco Ballotta ai microfoni de “La Gazzetta dello Sport”, dove ha raccontato la vittoria della Coppa delle Coppe: «Il sorteggio è stato positivo come lo fu nel 1999. Il Salisburgo è sicuramente più forte del Panionios, ma è un avversario battibile. Penso che la squadra di Inzaghi possa raggiungere la finale, è inferiore solo all’Atletico Madrid». L’ex portiere è convinto che il calcio italiano sia in netta ripresa: «Non è un caso che Lazio e Roma siano arrivate così lontano. Sicuramente, visto il livello dell’avversario, i biancocelesti possono fare più strada, proprio come noi nel 1999. Dispiace che nelle altre capitali europee, da Londra a Madrid fino a Parigi, ci siano più titoli. A Roma però probabilmente è più difficile fare calcio, ci sono tante pressioni. Anche la mia Lazio avrebbe potuto vincere di più». A convincerlo, della Lazio attuale, è soprattutto la maturità: «Mentalmente la squadra è molto forte. Da Leiva a Inzaghi, fino a Peruzzi, ci sono tanti uomini di esperienza e personalità, con diversi ruoli, all’interno dello spogliatoio». La rivalità con la Roma può essere solo uno stimolo ulteriore: «Per i tifosi fare più strada nelle coppe europee rispetto ai cugini è sicuramente importante. I giocatori percepiscono l’entusiasmo, si può essere ottimisti».

Articolo precedente
AndersonLazio, il tandem Luis Alberto-Felipe Anderson funziona a meraviglia
Prossimo articolo
Lazio luis albertoLazio, l’arma segreta è il calcio d’angolo