Lazio, Armini: «Devo tutto ad Inzaghi. Nesta il mio idolo, Acerbi eccezionale»

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© foto @Instagram

Lazio, il capitano della Primavera Nicolò Armini si è raccontato in una diretta social: ecco le parole del difensore

Lunga e interessante diretta quella che si è appena conclusa di Nicolò Armini. Il capitano della Primavera della Lazio ha parlato di questa stagione e anche dei suoi progetti futuri.

«Dal 2006 è iniziato tutto, mio zio mi fece trovare i biglietti per Lazio-Empoli sotto il piatto. Da lì è iniziato tutto. Ricordo che ad un Lazio-Sampdoria 2-2, al 95’ tira il rigore Immobile. Per esultare, le chiavi mi sono volate in Tevere, non so neanche dove sono andate e non le ho più trovate. L’azione dopo 3-3».

FUTURO«Diventare titolare nella prima squadra della Lazio e portarla in palcoscenici importanti, mi sto allenando il doppio in questo periodo. Ho la fortuna di avere un giardino grande. Ho un personal trainer che mi aiuta, fa le dirette su Instagram. La sto soffrendo un po’ meno la quarantena. Un consiglio da dare a chi vuole intraprendere la carriera da calciatore? Lavorare ogni giorno, non pensare mai di non essere all’altezza. Ho la fortuna di avere genitori, soprattutto mio papà, non invadenti. Questo è importante, essere tranquilli e liberi dal punto di vista mentale».

INZAGHI«Al mister devo tutto, mi ha fatto esordire in Europa League a Cipro, a maggio in Serie A contro il Bologna».


ACERBI
– «Mi piace come persona e come uomo. Qualunque problema ho gli scrivo, è una persona eccezionale e un calciatore completo. Mi ha dato tanti consigli. Mi è rimasto impresso quando a fine partita si è voluto fare la foto con me. Il mio idolo è Nesta, Bonucci come calciatore di adesso. Per quanto riguarda la Lazio, dico Luiz Felipe, è un difensore moderno».

LAZIO – «La partita più bella di quest’anno? Dico Lazio-Atalanta. Correa? Hai presente il bambino più bravo del parchetto? Ecco, uguale lui. Un giocatore che riporterei alla Lazio? Felipe Anderson, quando se n’è andato mi è dispiaciuto tanto».

COREOGRAFIE «La più bella? Quella per i 120 anni, 120 anni d’amore. Bellissima!».

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