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Amarildo «Legatissimo alla Lazio, la doppietta al Napoli ricordo più bello»

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Amarildo, ex calciatore della Lazio, ha ricordato l’unica annata trascorsa in biancoceleste agli inizi degli anni ’90: le sue parole

Amarildo Souza do Amaral, ex Lazio, ha rilasciato una lunga intervista a TMW. I suoi ricordi dell’esperienza in biancoceleste:

«Ho giocato solo un anno ma ne sono orgoglioso e sono fortemente legato a questi colori. Ancora oggi attraverso i social ho modo di essere in contatto con tanti amici laziali. Io ho girato tanto in carriera, ho giocato per 17 squadre diverse ma solo 4 mi sono rimaste nel cuore: Internacional, Celta, Sao Paulo e, per l’appunto, la Lazio».

LAZIO – «Perché è speciale? Intanto per i colori. Da bambino giocavo a Curitiba nel Pinheiros. Avevo 13 anni e quella maglia era azzurra più scura, ma la mia voglia era di giocare nel Cruzeiro, anch’esso azzurro. Non potrò coronare questo desiderio, però finisco in Europa: mi compra il Celta che ha la maglia celeste. Segno tanti gol e mi lego a questi colori. E poi ecco la Lazio: segno 13 gol, di cui 8 in campionato e ho avuto l’onore di giocare nell’anno in cui la squadra disputava le sue partite al Flaminio, un campo speciale per ogni laziale. La tifoseria mi ha sempre fatto sentire amato, tanto che oggi ancora mi mandano dei video in cui dalla curva cantavano il mio nome. Stupendo».

MIGLIORI MOMENTI – «Il momento più bello in biancoceleste? Senza dubbio la doppietta al Napoli primo in classifica e imbattuto. E un’altra partita importante nella mia carriera l’ho fatta con la maglia del Celta Vigo, segnando due reti al Real Madrid e ponendo fine anche lì alla loro imbattibilità. Il giorno dopo mi chiama Calleri per portarmi alla Lazio».