Connettiti con noi

Campionato

Akpa Akrpo: «Inzaghi il tecnico migliore mai avuto. Voglio ripagare la fiducia»

Pubblicato

su

Ascolta la versione audio dell'articolo

Akpa Akpro, giocatore della Lazio, ha parlato di Inzaghi, dei compagni, della vittoria nel derby e non solo. Le sue parole

Intervenuto a BeIn Sport, Akpa Akpro, giocatore della Lazio, ha parlato del suo primo anno con la squadra di Inzaghi.

LAZIO ROMA «È stato un week-end fantastico! Non ho avuto difficoltà a passare la palla a Luis Alberto, in allenamento lavoriamo su questo. È stato importante vincere perché è stato il terzo successo consecutivo, ci aiuterà anche per il resto della stagione. È stato un peccato non avere i tifosi accanto».

CRESCITA«Giocavo in Serie B, sono passato alla Lazio, sto giocando la Champions, ho avuto la possibilità anche di essere in campo per il derby. Dispiace non avere i tifosi negli stadi, ma personalmente è un momento meraviglioso. Ho avuto la fiducia del presidente e dell’allenatore, è una cosa fondamentale. Devo cercare di ripagare la loro fiducia e fare il massimo nel momento in cui entro in campo».

INZAGHI«Come prepara le gare Simone Inzaghi? Prima di tutto vediamo tanti video, lavoriamo prima sulla fase difensiva e poi su quella offensiva. È un ottimo tecnico, parla tutti i giorni con i calciatori. Credo sia il migliore avuto nella mia carriera».

COMPAGNI «Ciro Immobile? Ogni occasione che ha la mette dentro, anche le occasioni che sembrano più complicate. I giocatori che mi hanno più impressionato sono quelli della mia squadra. Penso a Milinkovic e a Luis Alberto».

DIFFERENZE CON LA LIGUE 1 «Differenze tra il calcio francese e quello italiano? Sia tatticamente che fisicamente, quando ero al Tolosa pesavo 70 chili, oggi 75. Sono rigorosi su questo. Il campionato è complicato, ogni partita è difficile. Tatticamente tutte le squadre sono forti. Poi c’è pure il Covid, che sta colpendo praticamente tutti i club».

CHAMPIONS – «Sfida col Bayern Monaco? Ci spero, vogliamo continuare a salire in campionato per essere pronti ad affrontare i tedeschi».

Advertisement

News

Advertisement