
Bruno Giordano, ex Lazio, ha analizzato a caldo il momento della squadra allenata da Gennaro Gattuso. Ecco quanto emerso
Il momento vissuto dalla formazione capitolina continua ad alimentare il dibattito tra gli addetti ai lavori e i tifosi, particolarmente entusiasti per i risultati positivi maturati nell’ultimo periodo. Come raccontato nel corso del consueto intervento rilasciato ai microfoni dell’emittente Radiosei, l’ex Bruno Giordano ha analizzato approfonditamente il momento della Lazio, reduce dalla recente vittoria conquistata contro il Monza allo stadio Olimpico. Un’analisi lucida che mette in risalto i meriti della guida tecnica e i fattori chiave che stanno permettendo alla squadra di volare in alto nel massimo campionato italiano!
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Il giudizio di Bruno Giordano sul lavoro di Gennaro Gattuso nella Lazio
Valutando l’operato del tecnico e l’andamento generale della squadra, l’ex ha espresso un concetto chiaro e diretto: «Si può discutere finché si vuole sulla tenuta tattica e sulla gestione complessiva dei match, ma i verdetti del rettangolo verde danno indiscutibilmente ragione a Gennaro Gattuso. L’augurio è che si possa proseguire stabilmente su questa strada, godendo di pregi che oscurano nettamente i limiti mostrati durante i novanta minuti. È evidente che il mister stia perfezionando vari meccanismi di gioco, sebbene la perfezione assoluta non esista; accogliamo con entusiasmo questo rendimento sorprendente che regala grandi sorrisi all’ambiente».
Il fattore calendario, l’assenza d’Europa e la sfida nel mirino con il Torino
Approfondendo le motivazioni alla base di questo rendimento continuativo, Giordano si è soffermato sui vantaggi strutturali del club: «Ciò che autorizza a credere in una continuità di rendimento per l’intero arco della stagione è proprio l’assenza delle competizioni europee. A differenza dell’annata vissuta con Baroni in panchina, adesso c’è a disposizione un’intera settimana tipo di lavoro per preparare i calciatori al top in vista della domenica. Un margine di vantaggio accumulato su circa 6-7 formazioni considerate superiori sulla carta, che consente di viaggiare verso Torino con una classifica privilegiata, consapevoli che un eventuale exploit sposterebbe clamorosamente gli equilibri anche a livello psicologico».