Fuoriclasse: semplicemente Miroslav Klose

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Dal vocabolario della lingua italiana, il termine “fuoriclasse” ha come significato: “Chi eccelle in determinati campi”. Fuoriclasse, campione, chi fa la differenza. Fate voi. Nel gioco del calcio in questo caso, ti permette di fare il salto di qualità, di trasformare una buona squadra in una grande, di vincere le partite con una giocata. E quando il fuoriclasse non c’è, la squadra va in difficoltà. È la storia di tutti i fuoriclasse, è la storia di Miroslav Klose con la Lazio. Il bomber tedesco ha rimediato una distorsione al ginocchio il 3 Febbraio a Genova, quando Manfredini lo mise out con un brutto intervento. Oltre due mesi dopo eccolo di nuovo nella formazione titolare. 15 minuti contro il Catania, 20 Giovedì ad Istanbul col Fenerbahce: Miro Klose è tornato. E lo fa nel match forse più importante della stagione, o quantomeno il più sentito, perché importante sia per la rivalità cittadina che in termini di classifica. Il numero 11 biancoceleste ha siglato 2 gol e si è procurato un rigore nelle tre stracittadine giocate: è la sua partita, è il suo mondo. È il mondo del fuoriclasse. Che può risolvere le partite da un momento all’altro. Partite importanti. Anche i derby.

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