Braschi approva l’operato di Rizzoli: giusto il rosso a Candreva

© foto www.imagephotoagency.it

Dai vertici dell’Aia giungono approvazioni per l’operato di Rizzoli in Milan – Lazio. A testimoniare la buona condotta del fischietto di Bologna è proprio il designatore Stefano Braschi che, sulle righe de La Gazzetta dello Sport, spiega la validità della decisione intrapresa sull’episodio dell’espulsione di Antonio Candreva. L’analisi di Braschi (e quindi di Rizzoli) va fatta considerando il fermo immagine al momento del fischio: El Sharaawi sarebbe in posizione comoda per concludere a rete, perciò ecco servita la chiara occasione da gol. La diagonale di Dias, intanto, non viene tenuta in considerazione perché ancora distante dalla corsa dell’attaccante rossonero. Sulle tempistiche non proprio rapidissime dovute alla scelta Rizzoli, Braschi spiega che il dialogo di circa un minuto e mezzo era dovuto alla ricerca di conferme sull’esatto punto del fallo, se in area o fuori. L’espulsione era già stata decisa. Un rosso inizialmente attribuito a Biava ma che poi, per stessa ammissione del giocatore, è stato assegnato a Candreva.

Braschi prosegue analizzando altri due episodi salienti dell’incontro di sabato sera: è regolare l’1-0 del Milan perché El Sharaawi non commette fallo su Pereirinha, mentre manca un rigore ai rossoneri in occasione dell’uscita di Marchetti ancora sull’attaccante   italo-egiziano.

Condividi
Articolo precedente
Milan – Lazio, spunta un retroscena sull’espulsione di Candreva
Prossimo articolo
Lotito verso Nyon per presentare il ricorso all’Uefa