Hanno Detto
Taylor: «La Lazio è la sfida che cercavo, Sarri è l’allenatore giusto per me! Quando ho firmato…»

Taylor entusiasta per la sua decisione di trasferirsi in biancoceleste: le parole del centrocampista della Lazio
Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio, ha rilasciato una lunga intervista a Voetbal International, portale olandese, dove ha parlato della sua nuova avventura a Roma, del lavoro con Maurizio Sarri, delle sue esperienze passate all’Ajax e della sua crescita come calciatore. Ecco le sue dichiarazioni più significative.
Taylor ha subito sottolineato l’intensità e la passione che caratterizzano l’ambiente della Lazio, descrivendo il debutto contro il Verona come un momento che gli ha fatto subito capire la forza della tifoseria e la pressione che deriva dal vestire questa maglia:
LAZIO – «La passione qui alla Lazio è travolgente. Già dal debutto contro il Verona ho capito che aria tira a Roma. C’è una pressione costante, ma è bellissima. Mi sento già ben inserito e compagni come Danilo Cataldi mi stanno aiutando tantissimo a capire cosa significhi davvero vestire questa maglia. Ogni partita è una battaglia, e io mi sento pronto a combatterle tutte».
Ultimissime Lazio LIVE: le novità su Zaccagni e le squadre interessate a Gila
Taylor: l’adattamento a Sarri e le difficoltà tattiche
Il centrocampista ha parlato anche delle difficoltà incontrate nell’adattarsi al metodo Sarri. A Formello, i primi giorni sono stati difficili, soprattutto per l’intensità del lavoro tattico. Taylor ha raccontato come il lavoro con Sarri gli stia facendo imparare a concentrarsi sulla posizione della palla e sul lavoro di squadra, piuttosto che su duelli individuali come accadeva all’Ajax:
LAVORO CON SARRI – «Qui a Formello i primi giorni la testa mi scoppiava. C’è una mole di informazioni tattiche incredibile. All’Ajax ero abituato a seguire il mio uomo quasi a tutto campo, ma qui è diverso. Devi imparare a ‘consegnare’ l’avversario al compagno molto più velocemente e concentrarti sulla posizione della palla e della linea difensiva.»
NAZIONALE – «Il CT Koeman mi ha scritto un messaggio dopo che ho fatto questo passaggio alla Lazio: ‘Ottimo trasferimento, ti teniamo d’occhio. In bocca al lupo’. Mi diceva spesso che dovevo diventare più ‘maturo’ e più presente nei duelli, devo dire che adesso capisco cosa intendesse.»
ADDIO ALL’AJAX – «Non è stata una scelta facile. L’Ajax è la mia vita, ci giocavo da quando avevo otto anni. Ma sentivo che dentro di me stava nascendo la voglia di qualcosa di diverso.»
FARIOLI E LA LINGUA – «Quando ho firmato per la Lazio, Farioli mi ha mandato un messaggio: mi ha scritto che non gli stavo più così simpatico (ride, ndr.). Ha detto che gli dispiaceva, ma si è anche congratulato con me, è stato un bel gesto.»