Simone Milani: «Inzaghi ha riportato la Lazio dove merita. Sogno di tornare» – ESCLUSIVA

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In esclusiva ai microfoni di LazioNews24, l’ex primavera Milani si è raccontato tra il suo passato alla Lazio ed il presente alla Torres

Passano gli anni, ma Simone Milani resta legato alla Lazio come il primo giorno. Le giovanili passate in biancoceleste, poi l’addio alla sua squadra del cuore. Ora gioca con la Torres, in Serie D, e sogna il grande ritorno nella squadra che l’ha cresciuto.

Simone Inzaghi ha stupito molti opinionisti e grandi ex, guidando in pochissimo tempo la Lazio alla conquista di titoli e, questa stagione, in lotta per lo scudetto. Che rapporto hai con lui? Ti ha stupito il suo percorso?

«Il rapporto con Simone Inzaghi è sempre stato bello, ogni tanto ho avuto modo di sentirlo, sono davvero contento per quello che sta facendo. Ritengo che i risultati ottenuti siano stati meritati sul campo, nessuno gli ha regalato nulla. Il suo lavoro è straordinario, è riuscito in poco tempo a riportare la Lazio nelle posizioni che merita».

C’è un giocatore della Lazio su tutti che ti ha stupito maggiormente quest’anno?

«Se devo essere sincero, credo che tutti quanti stiano dando il loro contributo, quindi direi che l’intera squadra mi ha impressionato. Dovendo fare un nome, però, direi senza dubbio Luis Alberto. Da quando è alla Lazio ha sempre fatto bene ma, probabilmente, questa è la sua stagione migliore, è impressionante».

Dopo l’addio alla Lazio hai giocato per diversi club. Quest’anno ti sei trasferito in Serie D alla Torres: come sta andando la tua avventura? Ti piacerebbe tornare nel club che ti ha lanciato?

«Questa stagione alla Torres stiamo affrontando un campionato importante, ma l’emergenza dovuta al coronavirus ha purtroppo interrotto momentaneamente il campionato. Sono molto ambizioso, non mi pongo limiti, cerco di migliorarmi giorno dopo giorno. La speranza di tornare c’è sempre, sarebbe meraviglioso. Fin da piccolo sognavo di vestire la maglia della Lazio ed ora che sono grande, il mio sogno è quello di poter nuovamente vestire quella maglia che tanto sognavo da bambino».

La Primavera del tuo ultimo anno alla Lazio era piena di nomi interessanti, sembravate tutti pronti al grande salto, poi alcuni hanno avuto più difficoltà di altri. C’è qualcuno che, nonostante le qualità evidenti, non è riuscito ad imporsi in prima squadra?

«Non credo ci sia qualcuno in particolare, forse un po’ tutti. Quell’anno in Primavera  eravamo tutti forti, alcuni di noi però hanno avuto un pizzico di fortuna in più rispetto ad altri che, per esempio, si sono dovuti fermare per infortuni o per altre situazioni. In quella squadra avremmo tutti potuto fare di più».

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