Inzaghi: «Modulo? Le motivazioni fanno la differenza! Ora diamo continuità ai risultati!»

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Il tecnico Simone Inzaghi dopo la vittoria della Lazio sul Bologna di suo fratello Pippo, ha analizzato il match

Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che ora stacca il Milan e si avvicina all’Inter. Simone Inzaghi ai microfoni di Dazn ha analizzato il successo dei suoi ragazzi: «Era una partita importante, sapevamo che non sarebbe stato semplice. Nel primo meglio noi, nel secondo meglio loro. Siamo stati bravi a giocare da squadra. Bravi a soffrire e a sfruttare due palle inattive. Complimenti ai ragazzi. Siamo stati sul pezzo, sempre concentrati. Nella ripresa dovevamo fare di più, ma abbiamo disputato un primo tempo ottimo. Dobbiamo rivedere qualche cosa, però dobbiamo essere contenti. Le palle inattive nel calcio d’oggi sono importanti. Bravo Luis Alberto e Ramos nella spizzata. Nel secondo bravissimo Lulic a crederci. Immobile? Col Cagliari aveva finito molto affaticato, anche oggi voleva partire dall’inizio ma bisogna fare dei ragionamenti. Caicedo ha fatto 60 minuti buoni. Oggi è capitato a Immobile e Parolo, nell’ultima era successo a Leiva. Tutti dovranno abituarsi a stare fuori. Terzo posto? Bisogna essere ambiziosi, abbiamo la possibilità di fare un campionato d’alto livello. Dobbiamo dare continuità ai risultati. Risultato importante, qui vinceranno in pochi. E’ stata un’emozione grande sfidarlo. Fortunatamente ho vinto io, ma sono convinto che il Bologna si tirerà fuori da questa situazione».

Ecco di seguito l’intervento del tecnico piacentino ai microfoni di Lazio Style Channel: «Sono felice per i ragazzi per i tifosi. Dovevamo essere più bravi a gestire le ripartenze nel secondo tempo, ma sono tre punti importantissimi. La squadra ha concesso poco nonostante i tanti attaccanti in campo per gli avversari. La rosa è ampia, l’infermeria si è svuotata, dovrò scegliere bene di volta in volta. Queste due vittorie aumentano le nostre certezze, sono soddisfatto. Col Torino ultimo sforzo della stagione. Dispiace per Filippo? Credo che oggi quello più in difficoltà era mio padre».

Il mister in conferenza stampa

«Abbiamo vinto una partita importante per la classifica, primo tempo molto bene, nel secondo meno. Siamo stati concentrati, abbiamo dato continuità anche quando il Bologna è salito sul pezzo. Classifica? Mancano 20 partite, non mi interessava prima nè ora. Guardiamo alle nostre certezze: Leiva erano 55 giorni che non giocava, lo stesso Luis Alberto. Sono molto soddisfatto di aver tenuto la porta inviolata. Abbiamo dato certezza, ora continuiamo anche tra due giorni e mezzo, peccato non poterci gustare la vittoria. Il ruolo di Luis Alberto? Oltre i moduli, le differenze la fanno le motivazioni. A Bergamo dissi che ero convinto che saremmo ripartiti, in cuor mio sapevo che i ragazzi stavano tornando. Poi Luis Alberto può fare tutto. Magari un uomo ti fa vincere una partita, ma per vincere un trofeo serve un gruppo coeso e compatto che rispetti le scelte dell’sllenatore: non è mai facile fare delle scelte e lasciare qualcuno fuori. Ora vediamo cosa abbiamo fatto bene e correggere quello che abbiamo fatto meno bene». 

BOLOGNA – «Cosa manca? Manca l’episodio alla squadra di Pippo. Sono convinto che con l’atteggiamento del secondo tempo possa tirarsi fuori dalla bassa classifica. Ci sono squadre che con pochi episodi hanno cambiato una stagione. Il calcio è fatto anche di questo. Oggi noi siamo stati equilibrati, una partita girata a proprio favore, un risultato può cambiare le cose»