Silvagni: «Zappacosta? Mi piace. Quando tornai a Formello ottima accoglienza ma…» – ESCLUSIVA

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ESCLUSIVA LN24 – E’ intervenuto ai nostri microfoni Lorenzo Silvagni, ex Primavera biancoceleste

Da sabato si tornerà a fare sul serio. Il Novara di mister Viali giungerà all’Olimpico per sfidare la Lazio negli ottavi di finale di Coppa Italia. Per parlare del calciomercato capitolino e fare delle osservazioni sulla situazione in casa biancoceleste, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews24.com Lorenzo Silvagni, ex Primavera laziale. Ecco ciò che ha detto.

Attualmente si sta valutando l’acquisto di un giocatore relativo alla fascia destra. Finora il nome maggiormente in ballo è quello di Davide Zappacosta…

«Sicuramente Zappacosta in Italia ha fatto bene, di certo non vale i soldi investiti dal Chelsea, ma se il costo del cartellino fosse più basso sarebbe un buon acquisto, è un giocatore di carattere».

A gennaio il ds Igli Tare è un po’ restio a fare operazioni in entrata, ma visto l’obiettivo Champions League qualcosa in termini di mercato si potrebbe muovere…

«Quello che sta facendo Tare è un ottimo lavoro, non investire a gennaio non è una decisione da criticare perchè vai a prendere delle scommesse o comunque giocatori non di livello che sicuramente non ti fanno fare il salto di qualità, servono rinforzi non giocatori a caso».

Dalle parti di Formello parlano di un Cataldi maturato sia sotto l’aspetto professionale che sotto quello umano; con molta probabilità potrebbe restare in biancoceleste?

«Danilo l’ho visto molto maturato, sicuramente le esperienze fuori da Roma gli hanno fatto bene, è un bravissimo giocatore e con accanto giocatori forti può migliorare tantissimo, lo terrei».

Quando ti cedettero e tornasti a Formello, quale fu il trattamento che ti riservò la società?

«Quando tornai a Formello ho ricevuto una grande accoglienza dallo staff e da mister Inzaghi ma lo immaginavo perché li conoscevo da tanto; sinceramente da Tare non mi sarei mai aspettato l’affetto che mi ha dimostrato e che mi dimostra ogni volta che torno. Altri invece piano piano ne dimostrano sempre meno, le persone sincere sono veramente poche», conclude così Silvagni.