Scarcelli: «Fischi contro Lotito? Non li capisco. I torti arbitrali hanno condizionato pesantemente la stagione…» – ESCLUSIVA

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ESCLUSIVA LN24 – Francesco Scarcelli, tifoso laziale e conduttore radiofonico, è intervenuto ai nostri microfoni

Una stagione inaspettata, oltre ogni immaginazione. La Lazio di Simone Inzaghi ha stupito tutti, sia per quanto riguarda le prestazioni che per il gioco mostrato. Per parlare della splendida annata appena conclusa e di molto altro, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Lazionews24.com Francesco Scarcelli, leggendario autore di ‘Non Mollare Mai‘ e conduttore radiofonico presso Radio Incontro Olympia. Ecco le sue parole.

La Lazio è stata protagonista di una stagione magnifica a cui è mancata la ciliegina finale, ovvero l’accesso in Champions League…

«Assolutamente si, è stata una stagione inaspettata. L’obiettivo dichiarato di stagione era quello di bissare il 5° posto dello scorso anno, ma il rafforzamento durante il mercato estivo dell’Inter e soprattutto del Milan ha scaturito dei seri dubbi per quanto riguardava il piazzamento finale. C’è poi da considerare quanto accaduto a causa dei torti arbitrali, magari senza di essi ora parleremmo di una Lazio in Champions League».

Lazio-Inter all’ultima giornata è stata la partita che ha estromesso i biancocelesti dalla Champions; tra laziali ed interisti c’è un gemellaggio che forse a causa della rabbia in seguito all’ultimo match, è stata un po’ criticato…

«Il gemellaggio tra laziali e interisti è qualcosa che va oltre il semplice tifo, non tocchiamo questo legame. Io stesso ho assistito alla partita dalla Curva Maestrelli ed ero insieme ai tifosi interisti, ci si abbracciava e si parlava tranquillamente. I nerazzurri sono come dei fratelli».

Durante l’evento ‘Di Padre in Figlio’ nel momento in cui stava parlando il presidente Claudio Lotito, sono arrivati pesanti fischi nei suoi confronti; qualche esponente della Curva Nord prova ancora astio nei confronti del patron biancoceleste…

«Direi che la linea è stata tirata due anni fa, tutto per merito della Curva Nord. I tifosi laziali hanno capito che era inutile andare avanti con una situazione che non ci avrebbe portato da nessuna parte. In due anni si è tornati ad avere una coesione che non si aveva da tempo. Certamente hanno contribuito a ciò figure colme di Lazialità come Angelo Peruzzi, Arturo Diaconale e lo stesso Simone Inzaghi. Non capisco chi abbia ancora delle divergenze con questa presidenza, dobbiamo cercare di essere uniti e compatti, perché solo così possiamo vincere. Ovviamente da quest’anno bisognerà alzare un po’ l’asticella, per cercare di diminuire il gap con le ‘big’ e centrare assolutamente il piazzamento in Champions League».

Lei è l’autore di ‘Non mollare mai’, brano che incarna appieno lo spirito del popolo laziale…

«Ho impiegato due mesi per redigere questo inno. Gli Irriducibili mi chiesero di comporre una novità. Io volevo un inno rock, uno spartiacque, una cosa che incutesse timore negli avversari e che fosse diversa da tutte le altre. Sbagliai nel momento di massima contestazione contro Lotito, quando fui protagonista del ritiro della mia opera. Questo non è il mio inno, ma è quello di tutto il popolo laziale. Ringrazio il presidente per aver inserito la mia creazione tra gli inni ufficiali della Lazio; spero che il ‘Non Mollare Mai’ torni presto a riecheggiare nello Stadio Olimpico. Ciò che ho scritto incarna appieno lo spirito biancoceleste, abbiamo lottato contro tutti e tutto, sempre uniti e compatti», conclude Scarcelli.

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