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Rezza: «Diaconale ha preso sul serio una battuta…»

Lavinia Labella

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Giovanni Rezza si è scusato con Diaconale, portavoce della Lazio, per la battuta fatta ieri in conferenza stampa

Una battuta che ha smosso l’indignazione generale, quella di Giovanni Rezza. Ieri, il direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità e componente del Cts, ha goliardicamente ammesso che – in qualità di tifoso romanista – non avrebbe fatto ripartire il campionato. Dichiarazioni che non sono piaciute al portavoce della Lazio, Diaconale, il quale ha prontamente risposto invitando l’esperto a concentrarsi sul virus e non sul calcio.
Rezza, come riportato dal Corriere dello Sport, si è quindi scusato: «Si è trattato solo di una battuta, per sdrammatizzare il contesto».

Le parole di Rezza a TMW

«Diaconale ha preso sul serio una battuta (ride, ndr). Sapendo quello che avrebbe detto qualche ora dopo non avrei fatto quella battuta. È un argomento molto sensibile in Italia, quindi è chiaro che la decisione vada ponderata. La gente stando a casa passerebbe anche del tempo con il calcio. Più avanti si può valutare una riapertura a porte chiuse. Siamo ancora nella Fase 1, poi sarà da valutare se ci saranno le condizioni. Il problema è che è molto complicato a pensare a dei controlli. Dovrebbero effettuare dei tamponi e servirebbe un protocollo molto stretto. La vedo dura attuarlo, ma è da valutare. Sarà una decisione difficile. Non siamo noi a decidere la riapertura dopo il 3 maggio. Noi possiamo dare solo delle indicazioni su come comportarsi». 

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