Re Cecconi, il figlio: «Felice che mio padre abbia regalato gioie ai laziali»

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Re Cecconi, 40 anni fa ci lasciava uno degli eroi dello scudetto del ’74. Ecco il ricordo del figlio

I laziali non potranno mai dimenticarlo, anche il figlio dell’ex calciatore, Stefano Re Cecconi, porterà nel cuore il ricordo del padre. Questo il suo intervento ai microfoni di Lazio Style Radio: «Nonostante sia passato tanto tempo, la gente ancora si ricorda, il grande affetto dei tifosi della Lazio nei confronti della mia famiglia non è mai mancato e per questo li porto sempre nel cuore». In merito alla lettera scritta al padre: «Non è facile scrivere una lettera indirizzata al proprio padre, sapendo che verrà letta da molte persone. Non sono uno scrittore, quindi non è stato semplice. Mi sono lasciato guidare dall’affetto che provo per i laziali, che sono la mia gente. Papà ha dato gioia ed emozioni alle persone, si tratta di un privilegio per pochi. E sono felice che mio padre abbia fatto questo con i laziali. Nella sfortuna mi ritengo fortunato: i lutti capitano in tutte le famiglie, ma nel mio caso ha avuto una risonanza più fragorosa. La mia perdita e il mio dolore, fortunatamente, sono stati condivisi». In chiusura un parere sulla sfida fra Lazio e Genoa: «Se proprio dovesse segnare il Genoa stasera, sarei contento se lo facesse Cataldi. Non posso dire che ho scambiato qualche parole con il padre di Danilo, ma mi ha fatto una bellissima impressione. Nella Lazio mi piace Lulic, ho un debole per lui: a volte sbaglia molto ma dà sempre il massimo. Lo stimo. Con qualche Lulic in più in campo, qualche derby non l’avremmo perso… Ma non possiamo lamentarci».

40 anni sono tanti, eppure il ricordo di Luciano Re Cecconi è ancora vivo nei cuori tutti i biancocelesti, anche di chi non lo ha visto giocare ma che ha sentito i racconti dei padri o dei nonni su quell’angelo biondo. Era il 18 gennaio del 1977 quando per un tragico scherzo del destino, un gioco finì in tragedia quando Luciano entrò nella gioielleria di Bruno Tabocchini e fece finta di essere un rapinatore. Il titolare della gioielleria non lo riconobbe e sparò un colpo che non lasciò scampo a Re Cecconi che morì a soli 28 anni lasciando la moglie, il figlio Stefano e una bimba, Francesca che nascerà dopo due mesi. Luciano Re Cecconi lasciò un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i tifosi già provati dalla morte di Tommaso Maestrelli solo due mesi prima. Oggi il sito ufficiale della Lazio ricorda Luciano: “Oggi come ieri. Quarant’anni fa (era il 18 gennaio 1977) a soli 28 anni ci lasciava Luciano Re Cecconi, centrocampista della Lazio dal 1972 e Campione d’Italia nella stagione ’73-’74. La sua tragica scomparsa colpì l’ambiente biancoceleste e non solo. Il ricordo laziale ancora oggi è più che vivo”.

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