Primavera, Nimmermeer: «Menichini allenatore esperto. Un onore allenarmi con la prima squadra»

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Primavera, l’attaccante biancoceleste Nimmermeer si è raccontato in una lunga intervista ai canali ufficiali del club

Un anno difficile, il primo in biancoceleste, ma che ora sta dando le prime soddisfazioni all’attaccante della Primavera Nimmermeer. Queste le sue parole ai microfoni di Lazio Style Radio.

«La Lazio mi ha contattato dopo una partita giocata contro a Pietralunga. Sono andato a casa ed ho firmato il contratto. Per me è stato un sogno firmare il contratto con una squadra così importante. I primi mesi non ho giocato perché ero in attesa del transfer, poi ho debuttato in casa contro il Foggia segnando. Il primo anno è stato duro perché mi mancava la mia famiglia e parlavo poco italiano. Adesso invece sono felice, siamo un bel gruppo».

«Kaziewicz e Falbo mi hanno aiutato molto con la lingua, standomi vicino. Ho iniziato a giocare a calcio nell’Ajax, ho scelto l’Italia anche per i tanti olandesi che hanno fatto la storia in Serie A. Conoscevo già la Lazio, ho visto grandi derby con tanto pubblico. Lasciare la mia terra non è stato facile ma voglio diventare un grande calciatore quindi è stata la scelta giusta. Mi ispiro ad Hasselbaink, un calciatore che sento vicino alle mie caratteristiche».

«Mi sento migliorato dal punto di vista fisico, quest’anno gioco di più e posso crescere in un campionato difficile come quello della Primavera 1. Dobbiamo continuare così, possiamo arrivare ai playoff perché abbiamo tante qualità. Il cambio di modulo ci ha aiutato, stiamo recuperando terreno dopo alcune partite perse ingenuamente ed immeritatamente. Raul Moro ha potenzialità importanti, può sicuramente fare molta strada. Mi piace molto Roma, così come il mio soprannome Tironman: mi carica tanto. Menichini è un allenatore esperto, quando parla si fa sentire, lo ascoltiamo tutti. Ho avuto il piacere di allenarmi alcune volte con la prima squadra, è stato un onore. Mi ispiro molto ad Immobile e Caicedo. Inzaghi invece riesce a coinvolgere chiunque, anche noi giovani».

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