‘Premio Chiara Insidioso’ – Inzaghi: «Ringrazio i nostri tifosi che non ci fanno sentire mai soli» – FOTO

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Al teatro Ghione di Roma un raccolto storico-sportivo sulla Lazio del 1915. Al termine della rappresentazione si è tenuta la seconda edizione del ‘Premio Chiara Insidioso’

E’ giunto alla seconda edizione il Premio Chiara Insidioso, legato allo spettacolo teatrale ‘Lazio 1915: Amore e Guerra’. L’evento benefico si è tenuto questa sera, a partire dalle ore 21 al Teatro Ghione di Roma. La manifestazione – ideata da Danilo Galdino – conduttore di ‘Laziali On Air’ – ha la volontà di mantenere alta l’attenzione sul problema dell’assenza di una legge adeguata per il fondo per le vittime di violenza. Presenti all’evento protagonisti e tesserati della Società Sportiva Lazio: il mister Simone Inzaghi, il vice Massimiliano Farris, Maurizio Manzini e il preparatore atletico Fabio Ripert. C’è anche una delegazione della Curva Nord, della Polisportiva Lazio, ed alcuni personaggi del passato biancoceleste come Mauri, Ledesma, Signori, Brocchi, Oddo, Corradi, Falchi, Gregucci, Agostinelli, Antonio Filippini, Milani, Baronio, Podavini e Camolese che hanno mandato attraverso dei videomessaggi saluti a Chiara e ai tifosi. All’ingresso sono stati posti dei salvadanai in cui gli invitati hanno potuto lasciare un contributo. L’intero ricavato della serata è stato devoluto in beneficenza a favore di Chiara Insidioso, giovane tifosa laziale vittima di una feroce aggressione da parte del suo ex compagno avvenuta il 3 febbraio 2014. Di seguito alcune dichiarazioni dei protagonisti della serata.

INZAGHI – Presente anche mister Inzaghi, premiato insieme ai suoi collaboratori: «Vi voglio ringraziare perchè ci accompagnate sempre, non ci fate mai sentire soli. Abbiamo avuto una giornata storta che è stata Salisburgo. Successivamente nelle mia testa sapevo che ci sarebbero state partite difficili, ma sapevo che le scorie di quella brutta serata, grazie a voi, le avremmo dimenticate. Così è stato e dunque vi voglio ringraziare pubblicamente». Poi il mister premia i suoi collaboratori: «Premiazione più giusta non c’è. Prima si parla dei ragazzi, poi dei tifosi e poi dell’allenatore. Ho 9 persone che lavorano con me, che mi supportano ogni giorno e fanno in modo che i ragazzi siano preparati nel miglior modo. Li ringrazio per tutto quello che fanno per me e per la nostra squadra».

STAFF – Poi ha preso la parola il Prof. Ripert: «Sono partito dai piccoli amici, sono 14 che sono alla Lazio. Ho iniziato con il mister con gli Allievi Regionali, da lì abbiamo iniziato la scalata. Volevo ringraziarvi per questa bellissima giornata, noi speriamo di darvi forza per superare le vostre difficoltà. Mancano 4 partite, dobbiamo correre, correre, correre. Dobbiamo pensare ad una per volta, saranno tutte finali».

FARRIS – «Mi vengono in mente due considerazioni. Ieri c’erano i bambini in campo, i giardini di marzo e la gente che non voleva andare a casa. Essere laziali significa anche questo. Ho sentito spesso lo slogan ‘Laziale non mollare mai’. La famiglia Fersini, Sandri e Insidioso possono testiminiare che il popolo laziale non ti lascia mia. La seconda considerazione: la nostra stagione non è ancora finita, vediamo di arrivarci tutti insieme».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SANDRO – In rappresentanza della Curva Nord ha preso la parola Sandro: «Grazie per la serata. La nostra storia racconta di artisti, di ufficiali dell’esercito, della nobiltà romana. La nostra non è la storia dei macellai di Testaccio. Noi siamo un’altra cosa. Proviamo a trasmettere questi ideali. In quanto tifosi della Lazio dobbiamo sempre rinverdire i nostri fasti. E quello che abbiamo fatto nel derby ne è la dimostrazione. Cerchiamo sempre di oltrepassare i nostri limiti, in modo che tutti siano orgogliosi della propria Curva. È stata una grande gioia poter rivedere Chiara allo stadio. Sembrava impossibile». 

MANZINI – Sul palco anche Maurizio Manzini: «Il momento di Lazio che custodisco più gelosamente nel cuore? Di momenti topici ce ne sono stati tanti. Quelli che rimarranno nel cuore sono quelli legati al -9. Eugenio Fascetti e quella banda di matti che sono arrivati a sfiorare la qualificazione in Coppa Uefa. In quel momento ho capito che la Lazio non morirà mai». 

SIGNORI – «Ringrazio i tifosi laziali che negli anni mi hanno fatto sentire tutto il loro affetto. Chiara non mollare!»

MIGNOGNA – «Bellissima serata per Chiara che unisce il cuore del popolo laziale. Stasera è stato tutto molto emozionante. Scudetto truffato, non soltanto perchè le fu negato il titolo ma perchè furono nascosti documenti che solo ora siamo riusciti a ritrovare. In un paese civile, il titolo sarebbe stato già assegnato in ex aequo. Continuiamo a lottare, il dna del laziale ci dice di non mollare mai. Noi non molleremo mai!»

GALDINO – «Ieri siamo riusciti a portare Chiara allo stadio dopo quattro anni, era felicissima. Chiara riesce ad unire tutti. Ringrazio pubblicamente la Lazio, la Polisportiva presente con i suoi atleti, la Curva Nord che è stata sempre presente. Siamo un popolo. Il laziale non è soltanto un tifoso, siamo qualcosa di totalmente differente».

CRISTIANO SANDRI – «Mi stringo a Chiara e alla sua famiglia. Da 10 anni è nata la fondazione, abbiamo cercato di onorarla come tutte le cose fatte in nome di Gabriele. L’idea della fondazione non è partita da noi, ma da laziali l’abbiamo portata avanti con tutte le nostre forze. Ora la fondazione sta vivendo un momento di stand-by, cercheremo di vedere anche con l’amministrazione come portare avanti il progetto. Vorrei ricordare la magnifica sede che abbiamo: ha un valore così simbolico che proveremo in tutti i modi di preservarla. Ringrazio la mia Curva che ogni volta ricorda Gabriele, per me questo ha un valore immenso che mi ha fatto riavvicinare allo stadio».

GIORGIO SANDRI – «Ringrazio Chiara che riesce a riunire questo popolo. Ieri ho visto le immagini di Chiara allo stadio e questo mi ha scaldato il cuore. Un grande forza Chiara, un grande forza Lazio. Grazie a mister Inzaghi per farci vivere questa stagione meravigliosa, grazie alla Curva Nord e tutti voi tifosi che siete splendidi».

INSIDIOSO – «Ieri ho realizzato un sogno, sentire di nuovo l’inno con lei vicino. Volevo ringraziare la società, la Curva Nord ed i tifosi che ci sono stati sempre vicini».

 

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