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Petizione Signori, il dott. Lima: «È stato emarginato, glielo dobbiamo»

Lavinia Labella

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Il dott. Mario Lima è il promotore della petizione per riabilitare Beppe Signori, dopo l’assoluzione: ecco le sue parole

Un’altra volta sono i tifosi a proteggere Beppe Signori. Dopo l’assoluzione nel processo per il calcioscommesse, è stata lanciata una petizione su Change.org per ottenere la sua riabilitazione nel mondo dello sport. Sulle frequenze di TMW Radio, è stato lo promotore dell’iniziativa a presentare l’idea, ecco le parole del dott. Mario Lima:

FIRME – «L’iniziativa sta andando molto bene, abbiamo già raccolto più di tremila firme in quattro giorni. È stato un gesto importante per Beppe da parte di tutti i tifosi che gli vogliono bene. Io ho stretto un rapporto d’amicizia con Signori quando giocava ancora qui a Bologna. Sua figlia ha avuto un problema, e io la operai. Mi colpì molto che nonostante fosse un ‘divo’ non ha chiesto nulla, aveva piacere a stare in mezzo alla gente. Due giorni dopo l’operazione, venne lui con 20 maglie da regalare in beneficenza all’associazione dei genitori. Il nostro rapporto è continuato in questi dieci anni di disgrazia, ho avuto modo di apprezzare l’uomo che è. L’uomo è dieci volte migliore del giocatore. È molto chiaro, molto onesto».

QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE

PETIZIONE – «Lui è stato riabilitato, ha avuto l’assoluzione più piena perché il fatto non sussiste. Rimane quest’onta della radiazione che è stata fatta dalla FIGC. Quello che noi chiediamo è a Gravina di considerare l’opportunità di rivedere questa decisione, e di riammettere al mondo che gli compete Beppe Signori. Spero che arrivino i tifosi delle altre squadre in cui ha giocato, e anche in quelle in cui non ha giocato. Ho la sensazione di raggiungere lo scopo che noi ci siamo posti, le 5000 firme. Ha bisogno di ritornare in quello che è il suo mondo, è stato emarginato, anche ghettizzato. Ha passato il suo calvario, e gli hanno detto che è una persona pulita».

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