Pardo: «Non vogliamo mettere la testa sotto la sabbia, ricorderemo Paparelli ogni volta che sarà possibile»

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Quello che è successo in questa settimana dopo l’infelice battuta di Merkù sulla morte di Vincenzo Paparelli ha prodotto strascichi e scuse, non da ultimo Pierluigi Pardo, che lavora per Radio24 e è conduttore della nota trasmissione Tiki Taka, e che quella sera era in collegamento. Nella giornata di ieri durante “Tutti convocati” è stato mandato in onda un servizio per ricordare Vincenzo Paparelli. Pardo ha voluto così commentare l’accaduto: «Ci siamo morsi le mani per quello che è successo, Merkù si è scusato, la radio ha divulgato un comunicato ma non volevo che la cosa finisse così. Non volevamo mettere la testa sotto la sabbia e pensiamo sia doveroso tentare di sistemare le cose. D’ora in avanti ricorderemo Paparelli ogni volta che sarà possibile, seppur incosciamente abbiamo sbagliato tutti». Anche il figlio di Vincenzo, Gabriele ha voluto esprimere il suo commento: «E’ sempre come un coltello che gira nella piaga, non riusciamo a vivere il nostro dolore in intimità. C’è sempre una cosa nuova: un coro ‘goliardico’ con la scusa che “Sono ragazzi non sanno quello che fanno”, una scritta, un commento al bar, ora Merkù a cui auguro buon Natale perchè sono convinto che sia dispiaciuto. Sono cresciuto con gli insulti a mio padre, non ne posso più».

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