Luis Alberto contro la superstizione: la missione è sfatare il tabù del ‘numero 10’

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Contro il Frosinone Luis Alberto vuole ripartire: ritornare ai livelli dell’anno scorso per sfatare il tabù del numero dieci

Luis Alberto, come tutta la Lazio, deve ripartire. Le ultime due prestazioni del ‘Mago’ non hanno decisamente incantato, anzi. Domenica la gara contro il Frosinone sarà la prima occasione di invertire il trend negativo, e lo spagnolo deve tornare a brillare, consentendo alla sua squadra di cancellare quello ‘zero’ in classifica. L’ex Liverpool è chiamato ad una prestazione da dieci, come il numero che ha deciso di portare alle sue spalle, sfidando il tabù che regna da qualche anno in casa Lazio.

NUMERO DIECI – Sì, perchè negli ultimi anni la maglia numero dieci – in teoria indossata dal giocatore con più talento ed estro – non ha portato decisamente fortuna. La stessa maglia vestita da Stankovic, Crespo, Mancini, Winter, Laudrup, D’Amico e Frustalupi, con l’inizio dell’era Lotito è andata a Cesar, e il suo rendimento in quegli anni non è di certo entusiasmante. Va ancora peggio a Roberto Baronio che, con il 10 sulle spalle, ha giocato solo qualche spezzone di partita. Con Zarate le cose sembravano anda meglio ma, dopo un primo anno da vero fenomeno, l’argentino non è riuscito a confermarsi, i rapporti con la società si sono usurati e ‘Maurito’ ha deciso di separarsi dalla Lazio. Zarate lascia spazio ad Ederson, ‘colpito’ da infortuni e panchine. Infine Felipe Anderson, che nell’anno in cui ha fatto innamorare i tifosi biancocelesti, vestiva la 7, non la 10. Ora è il turno, per Luis Alberto, di andare contro la superstizione, e spazzare via il tabù del numero dieci.

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