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L’esonero lo manda alla Lazio: è un ex biancoceleste

Il tempo dei casting in casa Lazio è solo all’inizio e, mentre Sarri medita sul suo futuro, Lotito ha già fatto un nuovo nome che scalda i tifosi.
La stagione della Lazio si avvia verso la sua conclusione sportiva, ma l’aria che si respira all’interno del centro sportivo di Formello è quella di un’autentica tempesta su tutti i fronti.
Il club capitolino si ritrova immerso in un caos profondo, figlio di un’annata burrascosa e largamente deludente sotto ogni punto di vista. Al centro di questo intricato labirinto c’è inevitabilmente la figura di Maurizio Sarri, la cui posizione appare oggi più in bilico che mai.
Il tecnico toscano ha vissuto un intero campionato sul filo del rasoio, logorato da continue e pesanti tensioni con il presidente Claudio Lotito, scaturite da visioni diametralmente opposte sulle ambizioni societarie.
A rendere il clima ancora più pesante è intervenuta la dura e prolungata contestazione della tifoseria organizzata, che ha colpito la presidenza lasciando le gradinate dello Stadio Olimpico desolatamente vuote per lunghi tratti del torneo.
Una protesta visiva e sonora, fatta di assenze pesanti, che ha costretto Lotito a incassare il colpo nel modo più amaro.
Di fronte a una spaccatura così evidente tra guida tecnica, vertici societari e piazza, la permanenza dell’allenatore sulla panchina biancoceleste si rende ormai un’ipotesi decisamente poco probabile, spingendo la dirigenza a studiare rapide alternative.
Post-Sarri, tra i pretendenti spunta anche un grande ex: Matias Almeyda
Questo imminente e probabile secondo addio di Sarri potrebbe improvvisamente aprire le porte a un clamoroso ritorno romantico. Il casting per la panchina romana è entrato nel vivo e sta prendendo quota il profilo di un grandissimo ex.
Non stiamo parlando del già citato Sergio Conceicao, ma di un autentico lottatore che proprio al fianco dell’esterno portoghese ha costruito numerosi e indimenticabili successi a cavallo del nuovo millennio, portando l’aquila sul petto sul tetto d’Italia e d’Europa: Matias Almeyda.

L’indimenticato centrocampista rappresenta una suggestione fortissima in ottica di una rifondazione basata sull’attaccamento alla maglia. Il tecnico argentino è attualmente libero sul mercato e desideroso di rimettersi in gioco dopo una cocente delusione in terra iberica.
Dopo aver trionfato nel suo eccellente periodo in Grecia alla guida dell’AEK Atene, la scorsa estate aveva accettato la complicatissima sfida del Siviglia.
L’avventura in Andalusia si è però trasformata in una rapida discesa sportiva, culminata lo scorso marzo 2026 con un doloroso esonero, una controversa maxi-squalifica di sette giornate e un duro sfogo pubblico contro il club spagnolo, accusato senza mezzi termini di tradimento.
Ora, in cerca di un ambiente capace di valorizzare la sua proverbiale grinta, Almeyda potrebbe ritrovare il sorriso proprio lì dove il popolo laziale non ha mai smesso di amarlo.

