Lazio Women, Seleman: «Stop nel nostro momento migliore. Sarebbe bellissimo portare a termine la stagione»

© foto Twitter@OfficialSSLazio

Lazio Women, le parole del tecnico delle biancocelesti in merito allo stop e ad una possibile ripresa del campionato

Ashraf Seleman, allenatore della Lazio Women, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Lazio Style 1900 Official Magazine.

QUARANTENA«Sono giornate particolari, dove si deve stare a casa per forza. Le passo in famiglia con i miei bambini. La mattina faccio i compiti con loro, il pomeriggio sfrutto il giardino per allenarmi con la squadra. Lavoriamo su vari aspetti tecnici, aerobici e di forza per mantenere il tono muscolare per quanto possibile».

CONCENTRAZIONE  –«Molto difficile, anche le ragazze sono a casa, non possono fare altro. Con gli allenamenti collettivi in video riusciamo a coinvolgerle. Affrontano le sedute con grande professionalità e poi, quando finiamo, arriva il momento più bello dove parliamo e scherziamo. Sembra come essere in uno spogliatoio. Per il momento sta andando bene, nell’attesa che si torni presto alla normalità. D’altronde per noi il calcio è aria, quella che si respira in campo non si può spiegare. L’ultima partita l’abbiamo disputata il 1° marzo, se riusciremo a riprendere per fine maggio saranno due mesi di stop. Parliamo di una situazione nuova per tutti, sarà difficile tornare al massimale di prima ma in 20 giorni si potrà tornare ad una forma base. Sicuramente arriverà prima giocando».

UMORE «C’è tanto rammarico perché questo stop è arrivato in un momento magico. Eravamo ripartiti alla grande dopo la sconfitta di Napoli, vincendo il derby, quell’entusiasmo ci avrebbe dato la spinta per terminare al meglio la stagione. La voglia è rimasta la stessa di prima e questa sosta forzata ci permetterà di recuperare anche qualche calciatrice non al meglio».

DERBY«La Lazio non lo vinceva da 7 anni, le ragazze sentivano tantissimo questa partita. Quella vittoria ci ha sbloccati mentalmente, insieme al successo in casa del San Marino Academy e Chievo Fortitudo ci ha dato una spinta importante a livello mentale. Il rigore contro la Roma CF non avrebbe dovuto tirarlo Palombi: è stata la prima a prendere il pallone, ero sicuro che sarebbe andata bene».

CAMPIONATO«Io sono una persona che ci crede sempre, anche se non lo dico pubblicamente. La squadra era stata costruita per arrivare tra le prime cinque. Da subito ho notato che nessuna squadra ci metteva sotto, potevamo quindi andare oltre le aspettative. E così è stato. Il percorso fatto. Pensavamo sempre a gara per gara, le ragazze sono state brave a partire bene sfruttando i passi falsi delle big. Questo ci ha aiutati ad acquisire sempre più entusiasmo».

DIFESA«Solamente un’altra volta in carriera avevo incassato meno gol di quest’anno (11, ndr). Il merito è del mio staff, che ha lavorato su questo principio fin dall’inizio curando ogni dettaglio. Difendiamo in modo attivo, non passivo. Questo ci ha permesso di vincere molte partite di misura perché una rete la realizziamo sempre. Giocare al Fersini è un’emozione unica. Le ragazze sentono un grande senso di appartenenza, carica anche le nostre avversarie che ogni volta scattano foto all’impianto prima della partita perché ammirate da tutto il Centro Sportivo».

RIPRESA«Assolutamente, non vediamo l’ora. Sarebbe giusto, il campionato va portato a termine stabilendo promozioni e retrocessioni sul campo e non a tavolino. Nessuna squadra probabilmente riuscirà a ritrovare l’alchimia di prima ma non importa. La promozione sarebbe un sogno e una responsabilità perché in Serie A il livello è altissimo e al primo errore prendi gol».

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