Lazio, preso l’esterno! Umiltà ed esperienza: ecco Romulo, il Lulic della fascia destra

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La Lazio ha appena ufficializzato l’acquisto di Romulo, esterno destro ormai ex Genoa: ecco un focus per ripercorrere la sua carriera

La Lazio ha appena ufficializzato l’acquisto di Romulo, classe ’87 ormai ex Genoa. Dedizione, talento, passione ed umiltà: l’italo-brasiliano è pronto a mettere tutta la sua esperienza a disposizione della squadra di Inzaghi, alla ricerca di un esterno che potesse dare maggiori garanzie rispetto a Marusic e Patric. Ed il giocatore ha tutte le carte in regola per conquistare l’allenatore e la tifoseria. Come, del resto, ha sempre fatto in qualsiasi squadra di cui ha vestito la maglia.

PASSATO – Nel suo passato c’è un’esperienza di due anni tra le fila della Fiorentina ed una grande parentesi nel Verona, in cui è diventato anche capitano, inframezzata dal sogno Juventus. Non è tutto oro quel che luccica e, nel corso di anni apparentemente felici e soddisfacenti per Romulo, non sono mancati i bocconi amari e le delusioni, a partire da quando dovette rinunciare ai Mondiali in Brasile, decidendo di cedere il posto a chi fisicamente stava meglio di lui. Qualcuno, in quel momento, avrebbe potuto abbattersi. Il neo-acquisto della Lazio non l’ha fatto: la fede, l’amore della moglie Pamela e i tanti valori nobili che lo contraddistinguono hanno creato il giusto mix che gli ha permesso di diventare il giocatore di oggi.

LAZIO – Un ‘usato sicuro’ che non è sfuggito agli occhi vigili di Igli Tare, che già in passato aveva cercato di portarlo a Roma. Gli altri club non sono rimasti a guardare, ed ecco piovere offerte da Russia, Inghilterra, Francia e Brasile. Troppa la voglia d’Italia per accettare una proposta straniera: l’amore per il nostro paese non l’ha fatto titubare neanche per un’istante. E Prandelli, ex ct dell’Italia, l’ha ringraziato, convocandolo dopo la splendida stagione a Verona, dove aveva collezionato ben sei gol ed otto assist. Romulo insegna. L’arrivo del successo non è casuale, ma il semplice prodotto di tanti sacrifici, ‘conditi’ da un’immancabile passione. La stessa passione che l’ha spinto ad accettare la Lazio: un nuovo pubblico da conquistare, un nuovo allenatore da cui ottenere fiducia. Solo il tempo – ed il campo – dirà se il brasiliano riuscirà nell’impresa. I presupposti per far bene, però, ci sono tutti.

 

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