Lazio, l’evoluzione di Luis Alberto: da riserva a titolare imprescindibile

© foto As Roma 29/02/2020 - campionato di calcio serie A / Lazio-Bologna / foto Antonello Sammarcoi/Image Sport nella foto: esultanza gol Luis Alberto

La trasformazione tattica, e non solo, di Luis Alberto nella Lazio: ecco come lo spagnolo è riuscito a prendere per mano la squadra

Il talento spagnolo ha raggiunto un livello quasi impronosticabile, e insieme a Immobile è diventato uno dei principali leader di una Lazio che, prima che lo sport si fermasse, stava provando a scrivere la storia. In particolare, sorprende la completezza oggi raggiunta, visto che Luis Alberto è un tipo di calciatore che fino a un paio di stagioni fa sembrava avere diversi limiti strutturali. Lo spagnolo, infatti, pagava caratteristiche fisiche piuttosto al di sotto per quanto riguarda gli standard del calcio odierno. Andava in grossa difficoltà su distanze medio-lunghe, e spesso lo si vedeva stremato nella seconda parte di gara. Oggi invece è cresciuto in tutto e per tutto.

Oggi, da mezzala sinistra, Luis Alberto ha un peso nella manovra che è cresciuto in maniera evidente, e i dati ce lo dimostrano: effettua 61.7 passaggi per 90′, mentre nel 2017-2018 ne faceva poco più di 53. Luis Alberto ha cambiato la struttura tattica laziale, che oggi nelle fasi di possesso consolidato si può sintetizzare con un 325. Lo spagnolo si abbassa quasi come secondo mediano vicino a Lucas Leiva, mentre Milinkovic-Savic occupa il mezzo spazio destro vicino a Immobile e Correa/Caicedo.

Dal punto di vista fisico, la crescita di Luis Alberto è infatti evidente: se una volta lo spagnolo soffriva tantissimo il contatto con l’avversario e le distanze larghe, oggi appare molto più efficace e sicuro dei propri mezzi. Le sue progressioni palla al piede sono preziose per la Lazio, visto che consentono alla squadra di guadagnare parecchi metri.

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