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Campionato

Lazio, conferenza stampa Inzaghi: «Siamo qui perchè lo meritiamo, sono orgoglioso!» VIDEO

Lavinia Labella

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Lazio-Inter, alla vigilia della gara, mister Inzaghi presenta la sfida dell’Olimpico durante la canonica conferenza stampa

Tutto è pronto per Lazio-Inter, la sfida ad altissima quota che catalizzerà le attenzioni di mezza Serie A ma, soprattutto, che dirà molto sulle ambizioni delle due squadre.
Mister Inzaghi presenta la gara in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei cronisti presenti in sala.

Che effetto fa sentire parlare di sfida Scudetto?

Mi fa un bell’effetto. La classifica dice questo. Affronteremo un avversario molto determinato, ma ci stiamo preparando nel migliore dei modi. Cercheremo di fare una grande partita, nel nostro stadio coi nostri tifosi. Penso sia una partita molto importante, ma non decisiva perchè mancheranno altre 14 partite. Darebbe sicuramente una grande spinta in più.

La Lazio ha il vantaggio di non avere l’ossessione dello Scudetto…

Noi sappiamo bene da dove siamo partiti, da dove arriviamo. Ci troviamo qui perchè lo abbiamo meritato, è da tanto che giochiamo un ottimo calcio, non abbiamo l’ossessione di questa posizaione, sappiamo quale sia l’obiettivo.

Lazio ed Inter sono le due outsider della competizione?

Io penso che la Juve sia davanti a tutti da tanti anni per idee, programmazione ed investimenti. Quindi è normale aver trovato nell’Inter e nella Lazio due compagini che faranno di tutto per mettergli difficoltà nella vittoria del nono scudetto.

Polemiche arbitrali?

La Lazio sta meritando tutto. Non parliamo più di arbitri, siamo usciti dall’Europa per un rigore sacrosanto non dato contro il Celtic. Anche sulla partita di Napoli ci sarebbe da recriminare per ore, ma non lo facciamo. Guardiamo la classifica, senza guardare indietro, quando abbiamo perso la Champions anche per fattori non ponderabile, oltre ai nostri demeriti.

La Lazio può sfidare il valore della Juventus?

Dobbiamo partire che Juve, Inter, Roma, Milan dovrbbero essrere davanti a noi per fatturato. Sulla carta ci sono scritte tante cose, ma i pronostici vengono ribaltati. Siamo lì con tantissimi meriti, Inter e Juve sono state costruite diversamente. Ma col nostro lavoro, con quello del ds, del presidente e del nostro meraviglioso pubblico stiamo facendo qualcosa di incredibile. Adesso vogliamo rimanere lì. È un punto di partenza, non di arrivo.

Sfida scudetto vissuta da allenatore?

Le sensazioni sono diverse, qui ho tante preoccupazioni in più. Da calciatore hai meno pensieri, sei più giovane. Domani sarà importantissima, la differenza la farà la motivazione per dare quel qualcosa in più.

VAR?

Io in questo momento lascerei tutto com’è. Si è faticato, dopo tre anni abbiamo accettato la VAR. Secondo me ha migliorato il calcio, adesso è giusto lasciare tutto com’è.

Ti manca lo Scudetto,poi hai vinto tutti i trofei vinti da giocatore…

A parte lo Scudetto mi mancherebbe anche la Supercoppa europea. Sono orgoglioso di questi ragazzi, migliorano di giorno in giorno. Stanno dando tante soddisfazioni a me, allo staff e anche ai tifosi. Domenica il loro aiuto ci ha fatto chiudere la giornata festeggiando sotto al nostro settore, una di quelle serate che rimangono dentro. Abbiamo vinto come gruppo con tante assenze.

L’amore della gente, quanto ti inorgoglisce?

L’ho già detto a  più riprese, è motivo di grande orgoglio. Tornando indietro, pensando a 4 anni fa, sono cambiate tante cose ma il merito è da condividere con tutti: penso allo staff, alla società, ai ragazzi. Vedere i tifosi al nostro fianco ci dà qualcosa in più.

Che partita sarà?

Servirà tantissima lucidità per fare le scelte giuste. Affrontiamo una squadra molto, molto organizzata, con un ottimo allenatore e dei campionissimi. Dovremo sapere cosa fare sia in fase di possesso che non.

Formazione? Quale sarà la chiave in difesa?

Io penso che dovremo essere attenti ed intensi in fase di non possesso. Il loro obiettivo è far arrivare la palla agli attaccanti, a far salire la squadra. Noi dovremo esser bravi a far belle pressioni e non far arrivare palla a loro. 

A che punto è Jony?

Lo avete visto anche domenica, sta crescendo. Sicuramente è diverso rispetto a 4 mesi fa, ha molte più nozioni, è molto intelligente, si è inserito bene nella squadra e cerca di capire sempre di più sul suo ruolo che non aveva mai fatto. Domani avremo anche Lukaku, anche se non ha minutaggio, penso che potrà aiutarci a gara in corso.

Che rapporto hai con Conte?

Ci conosciamo, c’è una grande stima reciproca, è stato bravissimo a vincere subito in Italia. Il suo calcioè chiaro e conosciuto, è molto bravo a dare fortisisme motivazioni che in partite come questa fanno la differenza.

 

 

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