Diaconale: «La Lazio è passata dalla realtà provinciale a quella europea»

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© foto @OfficialSSLazio

Le parole di Arturo Diaconale, il portavoce della Lazio, nella sua rubrica ‘Taccuino biancoceleste’

Il portavoce della Lazio, Arturo Diaconale, è tornato col suo ormai noto ‘Taccuino biancoceleste’: una rubrica in cui esprime il suo parere sulle dinamiche del club e della squadra.

«Vorrei mandare una riflessione di rassicurazione ai tifosi della Lazio. In questa riflessione non ci sono nominativi di giocatori specifici, che non mi riguardano, ma è soltanto una considerazione sulla quale bisognerebbe attentamente riflettere perche’ forse ancora non c’è la consapevolezza di quello che è successo dall’anno scorso a oggi. La Lazio è passata da squadra provinciale della Capitale ad essere una presenza nel calcio europeo. Una realtà talmente importante che può proiettarsi sempre di più a livello internazionale e che è entrata a far parte del novero delle grandi organizzazioni internazionali.

Alla luce di questo bisogna essere consapevoli che il ruolo della Lazio ora è cambiato e la prima cosa che deve fare è non rinunciare mai a essere una squadra europea che può operare sullo stesso piano internazionale di tutte le altre. Il campionato di quest’anno doveva servire per ribadire questa posizione, che è una posizione di estremo prestigio ed estrema importanza.
 Avere questa consapevolezza per il tifoso laziale deve essere una rassicurazione. Perché nella storia della Lazio questo non era mai successo prima ed adesso garantisce un futuro importante. Naturalmente questo ruolo europeo ci mette nella posizione di poter dire che la Lazio, anche a livello nazionale, è una delle prime squadre italiane. Ed una delle principali squadre italiane si deve porre come obiettivi non solo quello di rimanere in Europa ma puntare ad ottenere sempre di più soprattutto a casa propria.

Il nostro obiettivo per il prossimo anno deve essere quello di prendere lo scudetto che lo scorso anno ci e scappato soltanto per circostanze molto sfortunate. Per cui, a prescindere dagli europei, dobbiamo puntare a vincere il campionato italiano per essere almeno la prima squadra nazionale. Non ho alcuna paura di parlare di scudetto perché le condizioni ci sono tutte e perché è un obiettivo legittimo che possiamo e dobbiamo perseguire. L’anno scorso volevamo entrare in Champions e ce l’abbiamo fatta, quest’anno si punta allo scudetto!».