Lazio, Donati: «Il Celtic corre tanto, ma la difesa…»

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Massimo Donati, attualmente vice allenatore del Kilmarnock, ha commentato Celtic-Lazio di giovedì

Prima l’Atalanta, poi il Celtic, adesso il Kilmarnock ma in veste di vice allenatore. Massimo Donati è stato raggiunto dai microfoni di Radiosei per parlare del prossimo impegno della Lazio in territorio scozzese. Le sue parole: «Quello scozzese è un calcio diverso. Non possiamo dire se sia migliore o peggiore di quello italiano. Qui c’è tanta intensità, in allenamento non si fermano mai. Tralasciano un po’ la parte tattica, però si corre tantissimo. In Scozia crescono così, con questa idea. Sono tutti molto preparati dal punto di vista fisico, però bisogna crescere dal punto di vista dell’organizzazione». 

CELTIC – «Fino alla scorsa stagione non sembrava una squadra scozzese. Gli piaceva iniziare l’azione sempre da dietro. Poi con l’arrivo di Lennon è cambiato. Lui è un po’ un Gattuso, gli interessa il risultato. Quindi chiede grande intensità, vuole vincere tutti i contrasti. Punti di forza e quali i punti deboli? Edouard è davvero molto bravo, ha dei grandi colpi. Oltre a lui direi Forrest, un’ala interessante. Punti deboli sicuramente la difesa e l’organizzazione. Qui bisogna migliorare. Se perdi le battaglie individuali con loro parti molto svantaggiato. Servirà dare filo da torcere dal punto di fisico al Celtic, se la Lazio lo fa qualitativamente è superiore. La Lazio troverà una grande atmosfera, le notti al Celtic Park sono emozionanti e indimenticabili». 

GASPERINI – «Gasperini per me è un maestro. A Palermo giocavamo davvero bene, anche se i risultati non arrivavano. Lazio-Atalanta è una partita difficile da decifrare, anche per me il rigore non c’era, però di questi episodi ce ne sono tantissimi e sono sempre dubbi. Immagino che Gasperini a caldo fosse arrabbiato per aver pareggiato una partita che vinceva 3-0». 

CHAMPIONS – «La Lazio mi dà l’impressione che prima avesse più continuità. Adesso la vedo un po’ più altalenante. È tutto là, serve trovare il giusto equilibrio. La squadra c’è, l’allenatore è bravo, c’è tutto per fare bene. Champions? Il Napoli e spero l’Atalanta. Veder giocare i nerazzurri è un bel piacere».