Lazio, con Acerbi sono cambiate difesa e fase difensiva: ecco perchè

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La difesa della Lazio non è più fragile come lo scorso anno, merito di una fase difensiva, migliorata con l’innesto di nuovi calciatori

Numeri migliori, più cleen sheet e meno gol subiti nell’arco di tutta la stagione. Un netto passo in avanti c’è stato. La difesa della Lazio non è più in balia dell’avversario, al contrario di quanto accadeva spesso nella passata annata. I biancocelesti nella precedente stagione praticavano un gioco che li portava a segnare molto e a subire molto, quest’anno invece qualcosa è cambiato.

ACERBI E IL CENTROCAMPO – Fuori de Vrij, dentro Acerbi. Chi è più forte tra i due? Questo è il dilemma eterno che anche i vicoli di Roma oramai si chiedono. Rispondere alla domanda non è semplice, forse perchè una vera risposta non c’è. Sono due difensori diversi, forti in egual maniera ma con caratteristiche opposte. Quelle di Francesco Acerbi hanno aiutato la Lazio a subire meno gol. Sia Farris che Inzaghi, sin dai primi giorni di ritiro non hanno mai nascosto di voler lavorare su una squadra più accorta, in grado di subire meno gol. Ovviamente però, questo è la logica conseguenza di farne anche meno. Il tutto si sta verificando da agosto, ma nelle ultime giornate l’inversione di tendenza rispetto alla stagione passata, è diventata ancor più evidente. Merito di Acerbi che con le sue caratteristiche ha cambiato la Lazio. De Vrij è un difensore molto più veloce e rapido, bravo a giocare anche in campo aperto. Questo permetteva ad Inzaghi di tenere una linea di difesa più alta e di stare per quasi tutti i 90 minuti nella metà campo avversaria. Acerbi invece è più lento, ma più bravo nelle letture; “Il Leone“, come lo chiamano i suoi compagni, riesce a giocare anche con la linea difensiva dentro l’area di rigore, cosa che con la retroguardia dello scorso anno era più complicato fare.

CENTROCAMPO – Non tutti i meriti sono della difesa, anche perchè se si subiscono mento gol il merito è di tutta squadra. Chiamasi “fase difensiva”. I primi a difendere sono gli attaccanti, sempre attivi nel pressing. In particolare, il reparto che rende più di tutti una difesa solida, è il centrocampo. Nella Lazio l’ago della bilancia è Lucas Leiva, il vero equilibratore della squadra. Il brasiliano gioca sempre con intelligenza ed è sempre al posto giusto al momento giusto. Si abbassa e si alza a seconda delle fasi di gioco, correndo come un forsennato per tutta la gara. Ai suoi lati fondamentale anche il lavoro delle due mezzali, ora Milinkovic e Luis Alberto, apparentemente due calciatori solo tecnici, ma anche loro di Km ne macinano tanti. La Lazio è una squadra moderna, che come tale applica un calcio totale. Tutti attaccano e tutti difendono. Nelle ultime quattro di campionato 2 soli gol subiti nella sciagurata partita di Genova. Sesta miglior difesa con 27 reti subite, ma Torino, Inter e Milan ne hanno solo 5 in meno. Inzaghi dopo una grande stagione piena di gol e soddisfazione come la precedente, ha creato una squadra più equilibrata e solida, in grado di divertire meno, ma di raccogliere di più. I primi frutti si stanno vedendo, ora però bisogna fermarsi solo dopo la bandiera scacchi.