Lazio, ecco quando si è verificato l’ultimo colpo a Torino in Serie A

gran galà aic lazio
© foto www.imagephotoagency.it

Lazio, il successo di agosto in Supercoppa ha cancellato una serie negativa che durava dal 2013 ma ci sarebbe un’altra impresa da centrare

Dalla Supercoppa al tentativo d’impresa, quasi un sogno, considerando l’imbattibilità casalinga della Juve e i numeri della Lazio. Come ricorda l’edizione odierna del Corriere dello Sport, l’ultimo successo in trasferta, riferendosi solo alle partite di campionato, risale a quindici anni fa. Simone Inzaghi era il centravanti di riserva di Mancini dietro a Corradi e Claudio Lopez: il 15 dicembre 2002 rimase in panchina, grande rimonta biancoceleste, Fiore rispose con una doppietta al gol di Nedved, Lippi finì al tappeto. Dodici mesi dopo, il 6 dicembre 2003, la Lazio s’impose 2-0 all’Olimpico con i gol di Corradi e Fiore, era la seconda stagione con Mancio in panchina, sotto la presidenza Longo, Inzaghi in panchina. Pochi mesi dopo sarebbe entrato Lotito nell’azionariato. Quelle sono state anche le ultime due vittorie della Lazio in campionato con la Juve. L’attuale azionista di riferimento si è tolto la soddisfazione di piegare i bianconeri in Supercoppa a Ferragosto e ancora prima in Coppa Italia (con Delio Rossi nel 2009 e con Petkovic nel 2013), ma in serie A la Juve resta l’unico club con cui non è mai riuscito a vincere una partita. Una macchia da cancellare. La Lazio di Inzaghi entrerebbe nella storia se riuscisse a vincere sabato all’Allianz Stadium, dove cadono quasi tutti e si contano sulle dita di una mano i pareggi. L’ultimo ko interno della Juve risale al 23 agosto 2015 con l’Udinese, decise un gol di Thereau, sono passati più di due anni e per la precisione 41 partite, quasi tutte vinte. Un’enormità, la storia degli ultimi tre campionati, ovviamente dominati. I bianconeri in casa sono un rullo compressore. Lo sa bene anche Simone Inzaghi. Era appena entrato al posto di Pioli, prese tre gol in una partita condizionata dal rosso a Patric. Anche nella passata stagione, dopo il match d’andata equilibrato allo stadio Olimpico, la Lazio si ritrovò sotto di due gol in un quarto d’ora, sventola di Dybala dal limite e raddoppio di Higuain in mischia, bruciando De Vrij sul tempo. La squadra biancoceleste rimase stordita dall’avvio esplosivo dei bianconeri. Il conto, negli ultimi tre campionati, fa venire i brividi. Sei vittorie su sei per la Juve di Allegri nei confronti diretti con la Lazio e un parziale di 13 gol a 0. La squadra biancoceleste ha sempre fatto fatica ad avvicinarsi alla porta ed a costruire occasioni. La Supercoppa del 13 agosto scorso ha fatto eccezione, la doppietta di Immobile, altre due o tre chances per trovare il terzo prima di pescare il gol decisivo con Murgia. Ai tempi di Conte e Petkovic, risale l’ultimo pareggio della Lazio allo Stadium: era il 17 novembre 2012, finì 0-0, Marchetti fece i numeri a colori e prese qualsiasi pallone, forse la miglior prestazione della sua carriera. Sono passati cinque anni e il portiere di Bassano del Grappa, che era stato preso nel 2010 per rimpiazzare Muslera, perso a parametro zero, è finito fuori rosa. Inzaghi sabato si presenterà con Strakosha, decisivo in Supercoppa.