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Immobile: «Alla Lazio sono felice. Prossimo obiettivo? Un’altra Scarpa d’Oro!»

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Ciro Immobile – dopo aver ricevuto la Scarpa d’Oro in Campidoglio – si è raccontato in una lunga intervista per La Gazzetta dello Sport

Immobile sul tetto del mondo. L’attaccante ha ricevuto pochi giorni fa – nella suggestiva cornice del Campidoglio – la Scarpa d’Oro, un premio che lo mette direttamente tra i grandi del calcio italiano. Per La Gazzetta dello Sport, ecco le sue parole:

TROFEO«Finalmente è arrivata, ma andava bene anche aspettare (ride, ndr). Terzo italiano a vincerla dopo Toni e Totti? Entrambi campioni del mondo e giocatori straordinari. Sono orgoglioso di vedere il mio nome tra i grandi che hanno vinto prima di me».

RISPOSTA ALLE CRITICHE«Nel calcio, ognuno ha il suo momento. E nella scorsa stagione ho avuto il mio».

STADI CHIUSI«Senza tifosi manca la cosa più importante: la passione, l’emozione, il boato nello stadio dopo un gol, festeggiare coi tifosi. Così dedico questo premio non solo alla società e ai miei compagni, ma anche ai tifosi».

LAZIO«Io e la mia famiglia siamo felici a Roma. Con la società e l’allenatore Inzaghi stiamo costruendo da anni un progetto con tanti successi. E vogliamo arrivare più su».

EREDE DI KLOSE«Incredibilmente difficile: Miro era un idolo. Come quando al Dortmund ho preso il posto di Lewandowski. Impossibile sostituire giocatori così eccezionali, puoi solo cercare il tuo percorso di successo. Ho superato Klose come gol? Non mi piacciono questi confronti. Miro non è stato alla Lazio quanto me».

ESTERO«Anche se non sono andate in modo ottimale in termini sportivi, ho portato via molto dalla Germania e dalla Spagna. Sperimentare altre culture è un processo di apprendimento».

ALLENATORI«Klopp? Impressionante: la volontà di lottare per ogni palla bruciava
dentro di te dai suoi occhi appena ti parlava. Tuchel? Un tipo meticoloso. Zeman? Un infinito “attacco, attacco, attacco”».

ULTIMO MONDIALE«Uno dei momenti più oscuri e deludenti della mia carriera. Con
Mancini un lavoro fantastico dal 2018: i risultati parlano da soli. E i tifosi sono di nuovo entusiasti».

ITALIA ED EUROPEO «Squadra molto forte con tanti giovani di grandi prospettive. Per l’Europeo siamo molto ottimisti e le gare del girone si svolgeranno a Roma: avremo più motivazioni».

GOL IN NAZIONALE«A quanto pare, ne ho segnati così tanti nei club che avevo esaurito la mia polvere con gli azzurri (ride, ndr). È vero, devo lavorare sulla mia media».

OBIETTIVO PERSONALE«Vincere un’altra Scarpa d’oro (sorride, ndr)».

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