Gregucci: «La difesa attuale sui livelli di Stam-Nesta-Mihajlovic»

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L’ex biancoceleste, Angelo Gregucci, parla del momento attuale della Lazio, in particolare dei difensori, paragonandoli a dei mostri sacri del passato

All’indomani della vittoria contro il Bologna, è intervenuto a Lazio Style Channel, Angelo Gregucci: «I biancocelesti stanno avendo un rendimento impressionante, è un progetto che si sta consolidando. Ora però manteniamo un profilo basso, con giusti entusiasmo e serenità. La squadra ha dato prova di maturità e duttilità. I meriti sono di Inzaghi, ma anche del suo staff tecnico e atletico: la squadra gioca e ha intensità per tutta la gara. Ciò significa che si sta lavorando bene. Ci attendo momenti fondamentali per rendere fantastica una buona stagione. L’Atalanta è una realtà di questa Serie A e noi l’abbiamo battuta sia all’andata e che al ritorno; le milanesi sono nella parte alta e ora tutte vedono il rush finale. Ci attende una settimana pulita. In Coppa Italia ancora non abbiamo fatto nulla, la Roma sarà veemente nel cercare di recuperare. Ad aprile conosceremo diversi verdetti. È il momento di restare concentrati. Paradossalmente, la gara di ieri è iniziata malissimo perché abbiamo avuto quattro occasioni nei primi venti minuti e il risultato non doveva restare aperto: la squadra era in totale dominio, con una prestazione simile doveva stare 2-0. La partita doveva andare in ghiaccio».

DIFESAGregucci continua: «Al di là dei moduli, è importante l’interpretazione dei giocatori che vanno in campo. Il quartetto difensivo composto da Wallace, Bastos, Hoedt e de Vrij è tra i più forti della storia, ai livelli di Nesta, Mihajlovic, Stam o Wilson e Oddi. Il centrocampo è tra i migliori della categoria. Il tridente è la ciliegia sulla torta di una buona squadra, che al suo interno ha tre o quattro elementi eccellenti. A ciò, aggiungiamo anche il valore di crescita dei giovani, calciatori che Inzaghi non li ha soltanto allenato ma ha letteralmente cresciuto. È il momento di restare attento, sempre con rispetto dell’avversario; serve inoltre lucidità. Ieri al Dall’Ara i biancocelesti hanno avuto comportamenti da grande squadra. La Lazio è una squadra che può togliersi grandi soddisfazioni. Se una delle tre davanti dovesse sbagliare qualcosa, non siamo a distanze abissali. È tutto nelle nostre mani, andiamo avanti tutti insieme gara dopo gara. La gestione della squadra in questo momento è in mano a un autentico fuori classe, che ha avuti grandi maestri da questo punto di vista. Lunedì Immobile ritroverà il Torino e affronterà Belotti: per lui sarà un ulteriore stimolo. I giovani italiani si stanno facendo largo. Tifiamo per loro, ma domenica solo per Ciro! Sono contento, il movimento dei nostri calciatori si sta elevando. Felipe Anderson può fare ancora di più. Ha il talento, la resistenze e tutte le qualità. Non sa nemmeno lui quanto è forte. Può fare di più dal punto di vista realizzativo, è fantastico in fase di assistenza. Spacca tutte le difese. Come talento è tra i profili mondiali più interessanti. Non deve accontentarsi. Può spingere ancora più in alto la sua asticella. Infine, parliamo poco di Milinkovic, perché lo stanno facendo tutti gli altri!»