Derby a pranzo: passo indietro per i tifosi, ma sorridono le società

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Roma-Lazio alle 12.30 è un passo indietro per i tifosi, ma non per le società. Ecco perchè il derby della Capitale segue l’esperimento iniziato con Inter-Milan

La Lega di Serie A ha ufficializzato ieri l’orario di Roma-Lazio, ma la notizia non è stata presa benissimo dalle tifoserie. Sull’onda di Inter-Milan, anche il Derby della Capitale si giocherà alle 12.30. Abbandonare nuovamente il confronto in notturna è considerato da molti si tratta di un passo indietro, le autorità competenti sarebbero state condizionate dai fatti successi in occasione della semifinale di ritorno in Coppa Italia. Ma è davvero un corteo non autorizzato il motivo che ha portato alla decisione di disputare il match all’ora di pranzo? Probabilmente anche, ma non può essere l’unica ragione. In ballo infatti ci sono soprattutto ragioni economiche e di diritti televisi, le stesse valide per il contesto della stracittadina milanese. Come evidenziato da calcioefinanza.it, il confronto di sabato al Meazza sarà la gara più vista della storia del calcio italiano, con 862 milioni di potenziali telespettatori mondiali. Questo perchè ci saranno ben 39 emittenti televisive che, nei cinque continenti, proietteranno le immagini in tutto il mondo e grazie all’orario strategico il Derby della Madonnina potrà essere visto davvero da chiunque: al pubblico dell’area asiatica sarà possibile seguire la partita in prime time e solo in quella regione potranno essere raggiunti 566 milioni telespettatori, grazie all’impegno di 11 emittenti televisive. L’esperimento potrebbe portare ad una svolta, è perciò che sembra pronto a continuare anche col prossimo Roma-Lazio.