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Conferenza stampa Ratkov: «Sono felice di essere qui! Sogno di fare tanti gol: mi sento pronto per la sfida»

Conferenza stampa Ratkov: il nuovo attaccante della Lazio interviene per presentarsi ai tifosi biancocelesti. Le sue dichiarazioni
Petar Ratkov, attaccante della Lazio, interviene in conferenza stampa nella giornata odierna per presentarsi ai suoi nuovi tifosi! Le sue parole:
LA CONFERENZA STAMPA DI RATKOV
SALUTI – «Ciao a tutti, sono contento di essere qui! Sono approdato in uno dei più grandi club d’Italia e d’Europa! Muovendo questi primi passi, mi trovo bene con tutti i giocatori e il pubblico».
PROGETTO – «In realtà mi sento pronto, ero uno dei più grandi d’età di coloro del club di cui facevo parte. Sono proprio pronto per accettare la sfida!».
GIOCATORI E TECNICO – «I giocatori che ho conosciuto sono di alto livello, ce ne sono buoni specie in attacco. Vorrei dare il mio contributo; in quanto all’allenatore Sarri, farò certamente ciò che mi chiederà».
QUALITA’ – «E’ vero che sono alto, ma devo dire che gioco bene la palla a livello tecnico! Posso essere determinante sia sugli assist che sulle finalizzazioni. Potrete aspettarvi tanto da me».
PRESTAZIONI – «Ciò che posso dire è che darò il massimo delle prestazioni che posso fornire!».
IDOLO – «Ho sempre detto che un riferimento è stato Lewandowski, l’ho guardato molto e mi è stato certamente d’ispirazione. Per i gol, ne vorrei fare non solo per me stesso, ma soprattutto per la squadra».
CANCELLIERI E MATCH COMO – «L’azione di Cancellieri: lui ha fatto il primo tocco e io ero finito in fuorigioco, quindi va bene così. Per il Como mi sto preparando al 100%, sono pronto anche per la titolarità se ce ne fosse bisogno».
SENSAZIONI – «In quanto al primo approccio col calcio italiano, devo dire che mi sono divertito! Ho sensazioni positive, per acquisire fiducia in certe situazioni mi servirà del tempo. Ieri sera sono andato a fare un giro allo stadio per prendere confidenza e sono orgoglioso di esordire in un impianto del genere».
IMMOBILE LEGGENDA – «Qui venite da Ciro Immobile che è una leggenda! Per me, sono delle sfide che ho dentro la testa. Vorrei segnare e far vedere ciò che sono».
GIOCO – «Non ci vorrà molto tempo perché in realtà quando giocavo in Serbia, si faceva un gioco simile a quello che si adotta qui. Pertanto, sento di averlo nelle gambe».
CLUB – «Quando l’ho saputo, non ci ho pensato molto. Ho sentito Sergej Milinković-Savić che mi ha detto che sia il club, che la città sono i migliori in Italia. Mi aspetto di restare qui a lungo».
RUOLO – «Dico sempre che sono un attaccante che sa fare tante cose diverse, tra queste c’è anche il tiro da fuori, non sono solo il classico numero 9. Per il mister, avremo modo di conoscerci a fondo ed è normale che dice quelle cose».
ATTACCANTI – «Devo dire che l’attaccante che guardavo era Leva, non guardo tutti gli altri! Ho sempre giocato in quella zona del campo. Magari ho guardato il mio compagno di squadra della Serbia che è Vlahovic della Juventus».
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