Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano…

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Storie di fasce e capitani. Di mister e di uomini.
Storie finite e poi ricominciate. Capitoli chiusi e drasticamente riaperti. Un rapporto perfetto diventa pessimo a causa di un pezzo di stoffa finito sul braccio sbagliato, o forse giusto, vedendo poi come sono andate a finire le cose…
Un calciatore prima professa amore incondizionato per una squadra, poi la abbandona nel momento del bisogno, dimostrando in maniera ancor più palese di non avere personalità per essere a capo di un gruppo.
Un calciatore che ora riabbraccia quel mister, prima amato e poi odiato. Abbracciato e poi sconfitto, nonostante il simbolo sul petto fosse lo stesso.
Entrambi hanno lasciato la Lazio qualche mese fa, uno perché “era finito un ciclo”, l’altro perché non era stato in grado di iniziarlo. Uno “per andare a vincere a Milano”, l’altro per esser stato abbandonato da chi con il fisico era a Roma, ma con la testa proprio a quella Milano che adesso li ha accolti entrambi.
Tra qualche giorno i due si ritroveranno sotto la Madonnina, faccia a faccia, come tante volte è successo nello spogliatoio di Formello.
I loro sguardi si incroceranno prima di perdersi nel vuoto, aspettando un saluto altrui che arriverà solo per rispetto e nient’altro.
Le maglie cambiano, i problemi restano. Fuggire dalla realtà per sottrarsi a un problema è il modo peggiore per non prendersi le proprie responsabilità. Prima o poi il destino presenta il conto.
Non sarà un rapporto semplice, non sarà una convivenza facile, ma chissà, forse è finalmente arrivato il momento di dirsi le cose guardandosi negli occhi.
572 km di distanza sembravano abbastanza per scappare, eppure non sono bastati. Milano adesso per chi ha l’87 in spalla, sembra essere diventata quella Roma dove l’anno scorso il sole splendeva di raro.
Caro Antonio Candreva, hai messo un capriccio davanti al sentimento. Il sentimento provato da chi per 5 anni ti ha trattato come un re e si è sentito abbandonato nel momento del bisogno. Ora per te è iniziata una nuova vita: sotto un’altra luce, come uno dei tanti e non da prima donna, ma sempre con Stefano Pioli al tuo fianco. Quel bravo uomo che ha sbagliato tanto e pagato per tutti. Quell’uomo che come tanti tifosi si è sentito pugnalato, appena dopo averti abbracciato.
Ora quei due uomini si ritroveranno, ma non c’è da stupirsi. Come cantava Venditti: “Certi amori non finiscono, fanno giri immensi e poi ritornano…