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Abbiamo un campionato più equilibrato o più scarso?

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Il campionato di calcio è iniziato e, dopo cinque giornate, un piccolo bilancio si può anche iniziare a tirare.

Che sia diventato a tutti gli effetti un campionato equilibrato, grazie anche alla sessione di mercato estivo, o il livello è sceso verso il basso?

La Samp che pareggia con la Juve, il Sassuolo che blocca il Milan e l’Udinese che batte 4 a 0 la Roma, in testa fino a poco fa sono situazioni reali e che dovrebbero far riflettere. Forse le preparazioni atletiche dei diversi club stanno incidendo, ma molti tifosi si trovano spiazzati, così come coloro i quali vorrebbero giocare una schedina, ritenuta spesso più concreta, rispetto al casino live, almeno fino ad ora.

Tante squadre in pochi punti

Ci sono davvero tante squadre in soli due punti. Napoli, Milan, Inter, Roma, Udinese e Atalanta. Improbabile che la situazione sia la stessa tra ulteriori cinque giornate, ma chi davvero è in grado di fare il salto di qualità e staccare le altre per un primo tentativo di fuga?

Molto dipenderà dagli scontri diretti e ce ne saranno alcuni davvero fondamentali, già prima della pausa autunnale per il Mondiali in Qatar. Che questa fase un po’ anomala sia dovuta proprio a quello? Non ne siamo davvero certi, ma potrebbe essere che qualche giocatore si stia un po’ tenendo e che non siano tutti già in forma al 100%.

Quei giocatori valgono davvero il loro prezzo?

Sentendo il prezzo di determinati calciatori, sempre più spesso viene da chiedersi se valgano effettivamente così tanto. Prestazioni non proprio memorabili che non farebbero rimpiangere l’impiego di qualche giovane della primavera.

Che il mercato sia viziato da club che possono permettersi di spendere diversi milioni durante ogni sessione di mercato è vero, ma è vero anche che il meccanismo è malato da tempo e procuratori senza scrupoli stanno gonfiando oltremisura il costo e il valore effettivo di qualche loro protetto.

Alcuni club, come la Juventus, sono riusciti a liberarsi di alcuni giocatori che non solo non hanno avuto particolare fortuna durante le passate stagioni, ma dei quali si inizia a dubitare realmente che valgano la cifra richiesta.

Come si può sperare di vincere in Europa?

A guardare le cifre investite in Premier League, si fa fatica a pensare che si possa davvero competere con club pronti a spendere cifre davvero importanti. Non stiamo parlando del plurimilionario Manchester City, ma anche di club considerati minori come Newcastle e Aston Villa che operano in un mercato decisamente fuori dalla portata delle società italiane.

Il tentativo di mettere un tetto agli acquisti non sembra davvero convincere a pieno e le sanzioni per i paperoni del pallone sono irrisorie e non hanno una grande ricaduta sulle operazioni di mercato. Anche se è vero che la Champions League non la vince il club più ricco, c’è comunque un divario talmente elevato che non lascia ben sperare per il futuro.

L’Uefa dovrebbe agire in maniera più decisa e fare in modo che i campionati, a livello europeo, inizino ad essere più equilibrati, da tutti i punti di vista.

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