Calcioscommesse, dirigenti e tecnici di A nel mirino della Procura di Cremona. E la Lazio…

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Dulcis in fundo. L’inchiesta di Cremona si sta apprestando alle battute finali con delle nuove rivelazioni che potrebbero sconvolgere l’intera vicenda. A riportarlo è l’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport. L’offensiva giudiziaria portata avanti dal pm di Cremona, Roberto di Martino, avrebbe infatti svelato nuovi indagati, un incidente probatorio su oltre 200 dispositivi tra telefoni e pc e nuovi contatti tra dirigenti e allenatori di Serie A con (i due) Mister X. La proroga delle indagini di di Martino spiegherebbe infatti le ricerche approfondite sui 44 indagati, tra i quali Signori, Doni, Bellavista e Bettarini.

Si indaga sulla manipolazione di almeno 40 partite. Gli indagati sono oltre 150. Le indagini sono in corso: si sta svolgendo la traduzione di una rogatoria ungherese che dovrà essere integrata con la richiesta di nuove attività. Ed è in corso anche una rogatoria in Svizzera“. Questo il primo punto del documento esposto dalla procura di Cremona. Si trattano atti che spiegheranno le fin qui poco chiare vicende avvenute negli incontri tra Lazio-Genoa e Lecce-Lazio, partite vinte dai biancocelesti per 4-2, e che chiariranno i ruoli del capitano della Lazio, Stefano Mauri, e di Omar Milanetto, allora al Genoa, accusati di aver alterato i risultati. Sempre sul documento, si legge che verranno analizzate “circa 200 apparecchiature informatiche nella disponibilità degli indagati” per poi effettuare “accertamenti fondamentali sui tabulati” per risalire ai colpevoli di frode sportiva e associazione per delinquere.

Ecco il gran finale. “Sono avvenute di recente nuove iscrizioni – si legge nel documento stilato Di Martino – E’ ancora in corso di identificazione un personaggio che teneva i contatti tra il sodalizio e dirigenti e tecnici delle squadre di A e che pretendeva per le sue prestazioni somme dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro a partita.” Il famoso Mister X ed il suo complice sono ormai stati individuati dal centro operativo della Polizia, grazie alle rivelazioni rilasciate da Erodiani e Gegic. Secondo gli inquirenti, erano proprio loro a fornire soffiate sicure sugli Over rivenduti da Mister X per 600mila euro. Per ricambiare, i due Mister X piazzavano le scommesse per i tesserati, ai quali era proibito giocarle. Nel frattempo, è finito in carcere anche lo sloveno Admir Sulic che potrebbe rivelarsi utile per spiegare i movimenti del “capo dei capi”: Dan, alias Tan Seet Eng, il numero 1 dei finanziatori del sistema ancora latitante.

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