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Oddi: «Un pezzo della mia vità non c’è più. La nostra banda era maledetta…»

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Giancarlo Oddi ha ricordato Pino Wilson, amico e fratello di una vita. Ecco il suo commosso pensiero per le colonne de Il Messaggero

Due amici inseparabili. La figura di Wilson era sempre affiancata da quella di Oddi. Da quella banda di scalmanati ad oggi, i due non si sono mai divisi. Ed oggi forse è il suo il dolore più forte: il suo Capitano, amico e fratello non c’è più.

DOLORE – «Non riesco a credere che Pino non ci sia più. Si dice sempre: Laziale bella gente, ma tremendamente maledetta. Come la nostra banda. Inutile dire altro. Non
riesco nemmeno a dire mezza parola (singhiozza, ndr). Abbiamo giocato e scherzato con Pino in trasmissione sino a martedì sera. Eravamo pronti già alla prossima puntata. Nulla per me
sarà più uguale a prima. Non so proprio come sia possibile una cosa del genere».

RICORDI – «Il ricordo più bello è stato quando ha alzato lo scudetto al cielo. È impresso nella mia mente, come fosse ieri. Lui era il capitano, quella fascia ce l’aveva tatuata, non gli era stata consegnata. Per tutti è stato il momento più bello della carriera, ma anche della vita. Dio mio le cose che abbiamo fatto in quegli anni, ma anche dopo, sembrava quasi non aver mai smesso. Sempre insieme, sempre con la Lazio e le nostre vite nel cuore. Molto cambierà, almeno per me perché una parte importante della mia vita non c’è
più. Un pezzo fondamentale».