Violi (Romagiallorossa.it): «Mai sottovalutare il derby, non mi fido della Lazio. Immobile…» – ESCLUSIVA

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Il parere dell’avversario – L’opinione del collega della Roma sulla sfida di domani sera contro i ‘cugini’ biancocelesti

Tutto pronto per Lazio-Roma. Dopo le parole dell’allenatore giallorosso e di Simone Inzaghi, mancano circa ventiquattro ore al fischio d’inizio del match dell’Olimpico. Per comprendere in che modo gli avversari abbiano vissuto i giorni precedenti all’importante appuntamento, oltre a sapere quali armi la Roma utilizzerà per mettere in difficoltà i ‘cugini’ biancocelesti, la redazione di Lazio News 24 ha contattato in esclusiva quella di Romagiallorossa.it, in particolare il collega Marco Violi:

Le due compagini in gara stanno vivendo momenti completamente opposti: da una parte la Roma è sull’onda dell’entusiasmo dopo la rimonta di Barcellona; dall’altra la Lazio è ferita dopo la rocambolesca sconfitta di Salisburgo. Che match ti aspetti domenica sera all’Olimpico? Pensi che la Roma possa sottovalutare l’impegno? D’altra parte, quanto sei preoccupato di una possibile reazione della Lazio dopo la delusione in Europa League?

«Un derby non si può mai sottovalutare, anche se tutti i tifosi della Roma sono inebriati dalla rimonta sul Barcellona e pensano già alla semifinale con il Liverpool. Ma tutti noi sappiamo quanto sia importante il derby nella capitale, non solo per la solita supremazia cittadina ma anche perchè questa sfida potrebbe decidere gran parte della corsa per il terzo-quarto posto. Ho visto la Lazio ieri e non pensavo ad un risultato del genere, credevo che dopo il gol di Immobile potesse essere in discesa la strada verso la qualificazione. Invece si sono rilassati, forse hanno pensato un po’ troppo al derby, e il Salisburgo ne ha approfittato. E’ per questo che non mi fido mai della Lazio nei derby perchè può sempre accadere di tutto. Sono finali secche e la possibilità che la squadra di Inzaghi possa mettercela tutta e trasformare la delusione in rabbia agonistica è molto alta».

Per quale formazione opterà Di Francesco contro la Lazio? Ci sono giocatori su cui l’allenatore non potrà contare? Ed infine, quali sono gli eventuali ballottaggi o dubbi del tecnico che dovranno essere sciolti nei prossimi giorni?

«Ad oggi, e mancano ancora due giorni, non ci sarà il solo Defrel (che ha rimediato una distorsione alla caviglia sinistra) oltre al lungodegente Karsdorp. La tentazione di riproporre il 3-5-2 visto con il Barcellona per Di Francesco è forte, ma non so quanto possano reggere fisicamente i giocatori due partite di così alta intensità, per di più quasi con gli stessi undici. Se Di Francesco dovesse riproporre il 3-5-2 c’è la possibilità di vedere ancora Schick insieme a Dzeko; se dovesse optare per il 4-3-3, l’attacco sarà composto da Under, Dzeko ed El Shaarawy. E’ ancora in dubbio Perotti, che ha un problema muscolare. Vediamo se domani sarà in gruppo per la rifinitura e poi almeno tra i convocati».

La stracittadina di domenica sarà importante in chiave Champions. Qual è la tua opinione sulla corsa delle due squadre di Roma, a cui si aggiunge anche l’Inter? Calendario in mano, chi temi di più?

«Penso che l’Inter abbia un calendario più complicato, perchè ha lo scontro diretto all’Olimpico con la Lazio all’ultima giornata e prima ancora giocherà con una Juve in piena corsa scudetto. Quindi direi che la Lazio è la favorita per il quarto posto e mi auguro che le romane possano “eliminare” i nerazzurri dalle prime quattro. Vedere Roma e Lazio in Champions League il prossimo anno sarebbe un bel viatico per il nostro movimento calcistico».

In occasione della gara d’andata – terminata con la vittoria dei giallorossi – hai avuto modo di vedere da vicino il gioco di Inzaghi ed i principali interpreti: che opinione ti sei fatto sulla squadra biancoceleste? Quale giocatore ti preoccupa maggiormente?

«A parte ieri sera, dove tutta la squadra mi è sembrata troppo presuntuosa e ha sbagliato troppe palle-gol, ho avuto modo di vedere la Lazio anche a Udine e mi ha fatto una grande impressione. Inzaghi ha dato un ottimo gioco alla squadra e ci sono diversi giocatori che possono mettere in difficoltà la Roma. Penso a Luis Alberto, penso a Milinkovic, penso anche a Felipe Anderson che a partita in corso può essere determinante. Se devo dire un nome credo che Immobile sia l’uomo più in forma in questo momento. Se i difensori della Roma dovessero fermarlo, avrebbero limitato di molto il potenziale offensivo biancoceleste».

5- Il campionato della Roma è stato un po’ altalenante: nei momenti negativi Di Francesco è stato messo di frequente in discussione. Contro il Barcellona, però, tanti hanno dato il merito della vittoria proprio all’allenatore ex Sassuolo: quanto ti ritieni soddisfatto del suo operato? Qual è invece l’opinione del popolo giallorosso sul tecnico?

«Parlo per me: Di Francesco ha avuto la mia stima quasi da subito. Ho capito davvero che poteva essere un grande allenatore dopo Chelsea-Roma. Aveva messo in campo una squadra ultra competitiva e i giallorossi meritavano la vittoria a Stamford Bridge. A gennaio, nel momento più difficile per la Roma, viste le numerosi voci di mercato che hanno accompagnato Nainggolan e Dzeko, ha saputo tenere la barra dritta e non perdere terreno dall’Inter e dalla Lazio. Poi contro il Barcellona si è letteralmente inventato un modulo in tre giorni dimostrando di essere un grande stratega. L’unica partita che ha sbagliato tatticamente, secondo me, è con la Fiorentina. Per il resto merita un voto altissimo da parte mia, almeno 9. Per avere 10 dovrebbe portare la Roma alla finalissima di Champions a Kiev. Nonostante tutto, penso che Di Francesco sia l’allenatore più completo e più bravo della storia della Roma».

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