‘Una Cena Biancoceleste’, Biglia e Keita: «Serate così ti fanno crescere». Immobile: «I laziali sono speciali»

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Alcuni calciatori della Lazio parteciperanno all’evento benefico ‘Una Cena Biancoceleste’, organizzato da Serena Grigioni

Qualche settimana fa Serena Grigioni, figlia di Adalberto, preparatore dei portieri della Lazio, ha annunciato la creazione della ‘Anti-Cipo Onlus‘, fondazione che studia la neuropatia delle piccole fibre periferiche e autonomiche, per conoscerla meglio e per raccogliere fondi nel finanziamento di questa rara malattia. Aiutare chi ne ha bisogno è diventato quindi il suo obiettivo, così l’evento che vede protagonista la squadra biancoceleste.

AGGIORNAMENTO ORE 23.23 – E’ terminata anche la seconda estrazione, la serata ormai si avvia alla conclusione. I giocatori lasciano il ristorante dopo aver trascorso una bella serata all’insegna della solidarietà, sposando la causa dell’Anti-Cipo Onlus.

AGGIORNAMENTO 22.30 – La cena è terminata, adesso spazio per la lotteria in sostegno dell’Anti-Cipo Onlus: in palio ci sono in premio le maglie dei giocatori biancocelesti. Già estratte quelle di Biglia, Immobile, Felipe, Keita e Marchetti. Più tardi ci sarà una nuova estrazione per le magliette di Milinkovic, Parolo, Strakosha e Lulic.

AGGIORNAMENTO 21.57 – Keita Balde Diao. E’ il suo momento alla Lazio ed è sua la scena anche stasera: «La serata sta andando molto bene, ci sono tantissime persone. Ho mangiato moltissimo, ho trovato una buona cucina. E’ bello raccogliere tutto questo affetto, essere acclamato dalla gente fa piacere. Significa che sto facendo bene. Segnare al derby? Conta tantissimo, in cinque anni l’ho capito ormai, ma segnare vale allo stesso modo per tutte le partite».

 

 

 

 

 

 

 

 

AGGIORNAMENTO 21.50 – Ciuffo biondo e viso pulito, Immobile è sempre in prima linea quando c’è da operare nel campo del sociale: «Siamo orgogliosi di essere qui, Grigioni e Serena lo meritano. Parlo a nome di tutti, siamo felici di essere presenti. L’ambiente? Ho sempre saputo che i tifosi della Lazio sono speciali, stasera l’ennesima dimostrazione di affetto, è bello tutto ciò. Quando si tratta di queste iniziative la società risponde sempre presente e noi siamo pronti. A scuola si parla di sport, lealtà, ci piace indirizzare i giovani verso la strada giusta. Fiorentina? Le motivazioni ci sono, c’è un quarto posto da conquistare, sarebbe un peccato perdere questa posizione una volta raggiunta l’Europa. La squadra conta sui miei gol e io darò il massimo, speriamo di giocare da Lazio e regalare altre gioie ai tifosi. Se mi aspettavo tutti questi gol? E’ grazie al mister e alla sua fiducia che sono riuscito a raggiungere questa quota significativa di gol. Mia figlia canta l’inno? Lo sa tutto a memoria, lo ha cantato per tutto il giorno (ride, ndr). Merito anche di mia moglie».

 

 

 

 

 

 

 

 

AGGIORNAMENTO 21.46 – Ai microfoni di Lazio Style Radio si è avvicinato anche il preparatore Grigioni, papà della bellissima Serena«Ci immaginavamo che l’evento sarebbe stato un successo, cade in un momento in cui le cose vanno più che bene. Keita è in formissima, infatti è molto reclamizzato. Tra poco i calciatori faranno autografi, la vendita dei libri, il taglio della torta e anche l’asta. Ci sono anche le maglie di Milinkovic e Parolo, saranno aggiudicate alla lotteria. Finale di Coppa Italia? Ho delle sensazioni, la Juve è molto forte, ma noi in una partita secca possiamo fare di tutto. Siamo sicuri dei nostri mezzi,una vittoria sarebbe la ciliegina sulla torta. Noi stiamo bene, giochiamo con serenità, con voglia di far bene. Anche l’ultima finale di coppa è stata decisa da un episodio, il palo-palo di Djordjevic. Strakosha? E’ un ragazzo con qualità, inutile negarlo. Speriamo che possa ancora crescere e che sia fondamentale nel corso del campionato. Nel derby ha fatto parate importanti, soprattutto quella nel secondo tempo su Dzeko».

AGGIORNAMENTO 21.26 – Tra una portata e l’altra, anche Lucas Biglia concede belle parole: «E’ bellissimo, abbiamo iniziato con emozione col discorso di Serena. Noi che abbiamo figli capiamo la situazione di Grigioni. Secondo me, con questi eventi abbiamo riconquistato i tifosi ed abbiamo ricominciato da chi aveva bisogno come ad esempio ad Amatrice. Noi possiamo dare una mano, ma poi sta a loro. La Lazio si è messa a fare, è l’umiltà che ti fa crescere e diventare grande. Piccoli passi che ci fanno arrivare dove la Lazio merita di stare. Una Lazio bella e fuori dal campo: è compatta. Si parla sempre dei giocatori, ma c’è tanta gente intorno alla squadra che merita. Speriamo di fare una bella partita sabato e mercoledì. Il turnover? Fondamentali sarebbero i tre punti a Firenze per chiudere al quarto posto, sarebbe perfetto. Io non lo chiamerei turnover perché ognuno ha dimostrare di saper fare, magari è una possibilità per far giocare a chi lo ha fatto meno. Il momento migliore questo? Anche il terzo posto è stato bellissimo. Dopo tutto quello che c’è stato lo scorso anno, tutto questo non ce lo aspettavamo. Dimostra che con il lavoro si raggiunge sempre l’obiettivo. Il cibo? E’ ottimo, domani ci toccherà una doppia seduta (ride, ndr)».

AGGIORNAMENTO 21.13 – A Lazio Style Radio, la stessa Serena presenta l’evento: «E’ un evento molto importante per la crescita dell’associazione perchè ci sono tante persone. E’ un modo per far conoscere questa malattia e per raccogliere il maggior numero di fondi da rivolvere alla ricerca. La copertina del libro che ho scritto è verde come il vestito che indosso. Verde come la speranza, quella che porto per sperare di guarire. Non ci aspettavamo così tanta gente, spero di avere lo stesso sostegno in eventi in cui non ci saranno i giocatori. Speriamo però che la Lazio ci darà sempre la sua disponibilità. Lo scopo del mio libro? Aiutare le persone che si riconoscono nei miei sintosi per indirizzarli verso una soluzione diretta, non come me che ho dovuto combattere per nove anni. La diagnosi è difficile e poi diventa complicata scoprire le causa. Non esiste infatti una cura per arrestare la malattia. Vado avanti col mio scopo di aiutare la gente ad arrivare il prima possibile alla diagnosi. Biglietti? 400 tagliandi li abbiamo venduti in un’ora, è grazie ai calciatori».

AGGIORNAMENTO 20.50 – Queste le parole della presidentessa Serena Grigioni«Ringrazio la mia famiglia al completo. Grazie a voi che siete qui presenti e a chi non è riuscito ad avere il biglietto, spero di poter vincere la battaglia più grande, la cura per la mia malattia. Ho bisogno del vostro sostegno. Convivere con una malattia significa lottare ogni giorno per condurre una vita più normale possibile. Convivere con una malattia rara però significa che bisogna combattere per essere ascoltati e significa che bisogna trovare qualcuno che si interessi al tuo caso e voglia cercare una cura. La malattia di cui sono affetta è molto rara e sconosciuta. Per questo motivo ho fondato l’Associazione Anti-Cipo Onlus. Nasce per raccogliere i fondi per scoprire di più su questa malattia. Quando si vive con certi dolori ti viene naturale aiutare gli altri, è per questo che ho scritto un libro che oggi è in vendita qui. Del ricavato una parte andrà all’Anti-Cipo Onlus e un’altra alla cura per il cancro».

AGGIORNAMENTO 20.30 – La serata è partita tra gli applausi per il discorso di Serena Grigioni, tra i tavoli almeno 400 sono le persone accorse per prendere parte a questo evento e vedere da vicino le facce dei loro beniamini. A breve, inizieranno a sfilare anche hostess per la vendita dei biglietti per la lotteria finale: in palio le maglie dei giocatori autografate.

Questa sera, mercoledì 10 maggio, presso il ristorante «Al Canto Del Gallo» di Narni (TR), si terrà ‘Una Cena Biancoceleste’. Parte del ricavato sarà devoluto all’associazione e alla serata parteciperanno cinque giocatori (Felipe Anderson, Keita Baldé Diao, Ciro Immobile, Lucas Biglia e Federico Marchetti) della squadra capitolina. L’inizio è previsto alle ore 20.30.