Maestrelli, nessuno dimentica: un esempio di vita e di sport – VIDEO

A 42 anni dalla sua scomparsa, ecco un focus per omaggiare Tommaso Maestrelli, storico personaggio biancoceleste

Ci sono persone che, nonostante non siano tra noi da anni, non smettono di occupare un posto importante nel nostro cuore. Nel firmamento biancoceleste c’è – ormai da 42 anni – una stella chiamata Tommaso Maestrelli. Lo storico allenatore dello Scudetto del 1974 insegnò che metterci il cuore è sempre la migliore decisione che si può prendere, amò la Lazio, i suoi colori ed i suoi tifosi. E’ con la sua guida che avvenne una delle più emozionanti imprese della storia del calcio. Portò la Lazio sul tetto d’Italia, instaurando un rapporto da padre con i giocatori e ricompattando un gruppo troppo spesso diviso. Tommaso Mestrelli ha preso per mano la squadra come si farebbe con un figlio, indicandole la via, conquistandosi un posto nella memoria e nel cuore di tutta la gente laziale, che non smette di cantare il suo nome guardando il cielo.

STORIALo Scudetto, e poi? Maestrelli, dopo aver declinato le offerte della Juventus di Agnelli, era convinto di poter aprire un ciclo vincente con la Lazio. E ci sarebbe riuscito, se non fosse arrivato nella sua vita un brutto male, un tumore al fegato che lo portò via dopo pochi mesi. Signorile, umano, intelligente e rispettoso. Tommaso Maestrelli sarà sempre una figura a cui guardare con stima ed ammirazione. Il suo ricordo farà scendere inevitabilmente una lacrima sul viso di tanti. Il suo amore e la sua dedizione saranno d’insegnamento per chiunque voglia intraprendere un cammino simile. I laziali gli saranno eternamente grati, per loro sarà sempre ‘Il Maestro’.

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