Spalletti: «Caso scommesse, c’è una cosa che ancora non ho capito. Sulla Champions dico questo»
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Spalletti: «Caso scommesse, c’è una cosa che ancora non ho capito. Sulla Champions dico questo»

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Spalletti: «Caso scommesse, c’è una cosa che ancora non ho capito. Sulla Champions dico questo». Le parole del ct della Nazionale italiana

Luciano Spalletti, Ct dell’Italia, ha parlato a La Gazzetta dello Sport in una lunga intervista, facendo il punto su tanti argomenti del nostro calcio.

FARE IL CT: SE LO ASPETTAVA COSI‘ – «Sì da un punto di vista del lavoro da fare. Abbiamo guadagnato la qualificazione, meritandola. Siamo stati coerenti nelle scelte e nel giocare un calcio propositivo, senza mai abbandonarlo. Ma dobbiamo essere più bravi a mantenerlo per tutta la durata delle gare: non ci siamo ancora riusciti».

IL MOMENTO PIU’ DIFFICILE: IL CASO SCOMMESSE – «Sicuramente sì e ha prodotto una reazione importante del gruppo. Anche se non riesco a capire perché abbiano deciso di venire a interrogare i giocatori in ritiro e non magari a casa in un momento più riservato e meno traumatico per loro. Si sono visti portare via cellulari e tablet, dove oggi c’è l’intera vita privata dei ragazzi. Hanno vissuto una sensazione di precarietà e di fragilità. Però è stato un bene che tutto questo sia successo perché ha permesso a loro e a chi nell’inchiesta non è finito di rimettersi in carreggiata e rendersi conto degli errori e dei rischi che si corrono. Quando prendi il vizio perdi la strada della felicità, che è fatta di radici, rapporti, cose sane».

CHIESA, SCAMACCA E ALTRI IN DIFFICOLTA‘ – «Le difficoltà le osservo, ma in Nazionale alcuni cambiano compiti e rendimento. In ogni caso io devo essere pronto a sterzare e a trovare soluzioni alternative: voglio provare il 3-4-2-1 per tentare di mettere più a proprio agio alcuni calciatori. Mantenendo una propensione offensiva, senza tornare sempre a 5 dietro in fase di non possesso, creando equilibri che ci consentano di fare sempre la partita a viso aperto».

L’INTER PUO’ VINCERE LA CHAMPIONS – «Sì, perché ha tutto: gioco, equilibrio, compattezza, maturità, unità di intenti. Tutti si aiutano, non vedi atteggiamenti sbagliati, gesti di stizza dopo un cambio o un errore. Sono una squadra. Si allenano bene e in mezzo al campo sono fortissimi».

FRATTESI POCO UTILIZZATO – «Sì, ma lo avrò più fresco agli Europei. Lui è uno che riempie sempre bene la scatola della partita».

LE POLEMICHE DI DE LAURENTIIS – «Quale dei De Laurentiis ha parlato? Ce ne sono 4-5 in giro e non mi riferisco ai figli… C’è quello grato, quello malinconico, quello rancoroso, quello retroscenista. Gli auguro di centrare il Mondiale per club che garantisce enormi introiti, nel ranking del Napoli c’è anche la mia mano».

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