Signori: «Avevo un’embolia polmonare, ho avuto paura. Grazie ai dottori…»

Signori
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Beppe Signori ha raccontato la sua malattia e i giorni vissuti in ospedale: le sue parole

Un notizia, quella di ieri, che aveva fatto preoccupare tutti i suoi tifosi (QUI i dettagli). Beppe Signori, ex attaccante di Foggia, Lazio e Bologna, nei giorni scorsi è stato ricoverato al Policlinico Sant’Orsola-Malpighi Bologna per una embolia polmonare. In un’intervista al quotidiano ‘Il Resto del Carlino’, l’ex giocatore ha raccontato la sua disavventura. «Adesso va molto meglio. Mi ritengo fortunato per come è andata e perché mi sono trovato al Sant’Orsola, dove tutti sono stati eccezionali, mostrando grande professionalità. Mi sentivo la tachicardia e poi ero affaticato, non stavo bene: da sportivo ho capito che c’era qualcosa che non andava, soprattutto perché non ho mai avuto problemi. Così mi sono rivolto al professor Lima, che è un mio amico». Quindi, aggiunge, «Il professor Lima mi ha fatto fare i primi esami, ha capito che non c’era tempo da perdere e, a sua volta, mi ha indirizzato al professor Nava. Negli ambulatori della Pneumologia si è compreso che avevo un’embolia polmonare, il cuore faceva 160 battiti al minuto, quando uno sportivo è attorno ai 50. Insomma, ero a rischio di infarto. E dalla visita sono finito direttamente nella terapia intensiva cardiologica, dove sono rimasto cinque giorni. Diciamo che è stato un fulmine a ciel sereno e anche in famiglia si sono preoccupati. Ma il peggio è passato, anche se farò altri controlli ed esami. Comunque – conclude Signori – sono stato assistito benissimo e per questo quando sono tornato a casa ho voluto ringraziare tutti con il post».