Serie A, Marotta difende la Lega: «Rispettati i decreti ministeriali»

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Prima del big match tra Juventus ed Inter, Marotta ha commentato la situazione che si sta vivendo nel calcio italiano

In serata il Ministro dello Sport ed il Presidente della Lega Serie A si sono punti a vicenda passandosi la patata bollente riguardo alla decisione presa sul giocare ugualmente. Spadafora crede sia giusto sospendere il campionato, mentre Dal Pino ha dichiarato di essersi semplicemente attenuto al decreto governativo controfirmato dallo stesso ministro.

In serata, prima dell’inizio della partita Scudetto tra Juventus ed Inter, l’Amministratore Delegato nerazzurro Marotta, ai microfoni di Sky Sport, ha preso le parti della Lega, di cui è anche consigliere: «Noi abbiamo riunito velocemente il consiglio federale prendendo spunto da quello che ci è arrivato dall’Aic e dal suo presidente. Noi non potevamo però rinviare le partite, perché eravamo a ridosso degli eventi. La Lega non poteva in quel momento modificare un programma già stabilito. Sono stati rispettati i decreti ministeriali. Nella notte è stato emanato un nuovo decreto, ed è stata rispettata questa situazione. Per quanto riguarda le competizioni europee, sono degli aspetti valutativi e giuridici diversi. Qualsiasi provvedimento preso dalla Figc riguarda tutte le partite italiane. Cosa diversa sono le disposizioni dell’Uefa, ma lì ci lavorano persone responsabili che sanno della difficile situazione dell’Italia. Giocare a porte chiuse è una situazione surreale. I giocatori devono trovare delle motivazioni. Speriamo che finisca presto. Tornare qui con l’Inter? Sono un uomo di sport da 40 anni, ma sono prima di tutto un professionista che certo si lega alle società in cui è stato. Oggi mi trovo in questa società e farò di tutto per rendere felici i tifosi».

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