Serie A, ipotesi per il ritorno: in campo a giugno e a porte chiuse

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L’idea sarebbe estrema per via del meccanismo da azionare per il rientro di tutti i giocatori, tra cui quelli che tornano dall’estero

L’emergenza sanitaria legata al Coronavirus ha bloccato l’Italia e con lei la maggior parte delle strutture che la sorreggono: lo sport infatti ha subito grandi cambiamenti. La Serie A ad esempio è per il momento sospesa ed è a rischio il ritorno sul campo per terminare la stagione. In Inghilterra ad esempio, la Premier League è stata sospesa fino al 1 giugno: stessa direzione sembrerebbe andare anche il massimo campionato. Secondo Calcioefinanza.it una delle idee per portare a termine questa stagione è giocare proprio a giugno e a porte chiuse, con l’idea di proseguire anche a luglio. Si tratterebbe di un’ipotesi estrema che porterebbe le squadre a disputare i match la sera.

Il Covid-19 però sta dilagando e nel calcio si dovrebbe ripartire da capo: nuovo ciclo di visite per idoneità di tutti i giocatori insieme alla gestione del rientro di quelli andati all’estero, che dovranno rimanere in quarantena qualora rientrassero dai loro paesi di provenienza.
Tommasi, presidente dell’AIC, vorrebbe proporre di ripartire nella nuova stagione con una riserva per la classifica: il Benevento ad esempio ricomincerebbe la prossima Serie B con una parte dei 22 punti di vantaggio accumulati sulla terza posizione. Ma si tratterebbe solo di un’ipotesi

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