Scudetto 1915, l’Avv. Stagliano: «La mia lettera ha fatto emergere la verità»

Mignogna scudetto 1915
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L’avv. Mario Stagliano continua la sua battaglia sull’assegnazione alla Lazio dello scudetto del 1915

L’avvocato Mario Stagliano continua a rimanere sulla sua posizione riguardo la possibile assegnazione dello scudetto del 1915 alla Lazio. Nonostante il quotidiano Il Tempo abbia riportato alcuni documenti che darebbero ragione ai biancocelesti l’ex vice capo dell’ufficio indagini Figc ribatte e mantiene la sua posizione come si evince dalle dichiarazioni rilasciate al giornale stesso: «La mia lettera ha coloro nel segno, è stato come lanciare un sasso in uno stagno che ha fatto venire a galla verità scomode. Per quanto mi riguarda continuano a fare degli autogol clamorosi, è incredibile che abbia più valore uno stralcio di un giornale rispetto al Bollettino Ufficiale della Figc. L’articolo del “Roma” dice che le gare tra Internazionale e Naples si sarebbero dovute disputare entrambe. Una, come detto, si è certamente disputata il 16 maggio, l’altra non si poté disputare, al pari dell’ultima giornata del campionato settentrionale e di tutte le finali, a causa della Mobilitazione Generale, seguita dall’entrata in guerra. Anche volendo dare credito a questa impostazione, la Lazio non si poteva e non si può ritenere campione del Centro-Meridione, come affermato nella memoria dei ricorrenti e recepito dai Saggi, perché avrebbe dovuto disputare la finale. Su quali basi di logica, di diritto o di consuetudine si può affermare il contrario? Ho sentito e letto di tutto. “Matricola diversa“, quando nel 1915 la matricola non esisteva. “Divieto di doppio giudicato“, quando si parla di un provvedimento amministrativo. “Diritti acquisiti“, come se un titolo, una carica o un riconoscimento non fossero comunque revocabili. Di “fatti nuovi”, quasi che in quegli anni i dirigenti non sapessero leggere un comunicato o un articolo di giornale. Chi afferma che io sia stato cacciato dalla Giustizia Sportiva Federale si sbaglia, sono uno dei pochi che si è dimesso abbandonando la poltrona Lotito non nel lontano 2006 aveva altri problemi essendo appena scoppiato il caso Calciopoli». Su un possibile confronto tra lui e l’Avv. Mignogna: «Credo il collega non mi ritenga degno di interloquire con lui su questo argomento. Da parte mia, lo scriva pure, io sono disposto a confrontarmi con chiunque, su questo argomento, intervenendo, in rigido ordine alfabetico, da Guido De Angelis, Ilario Di Giovanbattista, Gianluca La Penna, Michele Plastino, Francesca Turco o da chiunque altro».