Roma, non bastano le plusvalenze: Pallotta ‘buca’ il fair play Uefa

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La Roma ha sforato uno dei paletti dei Fair play finanziario: il club di Pallotta non ha raggiunto il pareggio di bilancio imposto da Ceferin

La Roma ha sforato uno dei paletti del Fair Play Finanziario. Come riporta Il Tempo, infatti, il club di Pallotta aveva stipulato un accordo con la Uefa, il ‘Settlement Agreement’, che imponeva di contenere le perdite per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2018 e non superare un passivo di 30 milioni nel triennio 2014-2017. I risultati del bilancio al 30 giugno 2017 approvato mercoledì in CdA non hanno dato esito positivo: la Roma ha chiuso infatti con una perdita di 42 milioni di euro, facendo crescere il passivo rispetto ai 14 milioni dell’anno scorso. I giallorossi, dunque, non sono riusciti a raggiungere il cosiddetto ‘break even point’ imposto dall’organo presieduto da Ceferin. Non sono bastati al club capitolino neanche i 95 milioni di plusvalenze che la società è stata costretta a realizzare entro il 30 giugno. Nonostante, con tutta probabilità, la Roma non andrà incontro a nessun blocco di mercato o riduzione della rosa, Pallotta sarà chiamato prossimamente a ridiscutere la sua posizione con l’obiettivo di trovare un punto d’incontro. Anche altre squadre della Serie A sono costantemente monitorate dalla Uefa: tra tutte Inter e Milan.